Attualità
Modica, don Martorina celebra 50 anni di sacerdozio
Numerosi i fedeli partecipanti alla cerimonia officiata dal vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo
Nella chiesa di San Filippo Neri a Modica, gremita di fedeli e amici, alla presenza del vescovo di Noto, monsignor Salvatore Rumeo, e di numerosi sacerdoti, sabato si è celebrato il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Mario Martorina, avvenuta nella Cattedrale di Noto il Giovedì Santo del 15 aprile 1976.
Otto anni prima, nel gennaio 1968, giovanissimo liceale appassionato di musica, danza e letteratura, aveva “avvertito la chiamata”. “Personalmente fui il primo, il 9 gennaio del 1968, assieme a don Umberto Bonincontro a ricevere la sua ‘confessione’ vocazionale”, si è ricordato.
Nel vivace gruppo di amici della parrocchia del SS. Salvatore, già avvezzi alla preghiera, alla riflessione e alla condivisione del Vangelo, così come in famiglia, il giovane Mario trovò ascolto, sostegno e incoraggiamento. Ieri sera, prima della Messa, don Mario, emozionato ma puntuale nel racconto, ha rievocato il passaggio decisivo della sua scelta e la vicinanza di quanti lo accompagnarono.
Ordinato sacerdote, forte di una meticolosa e solida preparazione biblica e teologica, don Martorina ha insegnato a Roma, nei licei del territorio e al corso “Ut unum sint” di Noto, dedicato alla formazione dei delegati diocesani per l’ecumenismo, degli insegnanti di religione, del clero, dei religiosi e dei laici interessati al dialogo tra le Chiese.
Si è distinto per un accurato e instancabile servizio pastorale non solo in parrocchia ma anche nella comunità cittadina e oltre, con particolare attenzione alle comunità cristiane di Gerusalemme.
L’impegno concreto e costante lo ha portato a essere invitato a entrare nell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, fondato nel 1099 da Goffredo di Buglione, rappresentato in chiesa da una folta delegazione.
Ancora oggi don Mario collabora con l’Ordine per sostenere la Terra Santa, in particolare il Patriarcato Latino di Gerusalemme, promuovendo iniziative per la costruzione e la manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese e seminari, nonché borse di studio per studenti bisognosi e meritevoli, servizi sociali e case famiglia.
Nel suo intervento, il vescovo Rumeo ha elogiato la pastorale di don Martorina, auspicando che “i nuovi tempi siano migliori dei presenti”, così da riaccendere nei giovani “la fiamma vocazionale” al sacerdozio, oggi affievolita.
A conclusione, lo stesso presule ha dato lettura della benedizione augurale inviata a don Mario Martorina da Papa Leone XIV.