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20 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:16
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il report

Allarme sulla costa di Trapani: oltre 45 km non balneabili, ecco le aree sicure

Costa non balneabile tra porti, immissioni e vincoli, ma molte spiagge restano sicure e monitorate; Petrosino unica senza divieti

20 Aprile 2026, 09:26

09:30

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La nuova stagione balneare in provincia si apre con un quadro dettagliato dei tratti di costa non balneabili, definito dal decreto regionale sulla balneazione. Ci sono oltre 45 chilometri di costa non balneabile: un dato significativo, che tuttavia si affianca a un’estesa rete di spiagge e cale pienamente idonee alla balneazione. Le limitazioni derivano da inquinamento, aree portuali, immissioni da fiumi e canali, ordinanze di sicurezza e vincoli ambientali. Un mosaico complesso.

L’unico Comune della provincia di Trapani in cui non risultano tratti di costa vietati alla balneazione è Petrosino, che presenta solo tratti balneabili e monitorati, senza alcuna interdizione. Situazione ottimale anche nella rinomata San Vito Lo Capo, così come nelle calette di Favignana, una parte dalle coste di Marsala, fino ai litorali di Alcamo e Castellammare del Golfo.

Nel capoluogo i divieti più estesi riguardano l’intero porto (4.900 metri) e alcuni tratti soggetti a immissioni, come il pennello a mare in via Tunisi. Sono inoltre non balneabili i tratti ricadenti nella Riserva naturale delle Saline di Trapani e Paceco (5.300 metri).

Ad Alcamo risultano vietati alla balneazione la foce del torrente Canalotto (200 metri) e un tratto di 200 metri alla foce del fiume San Bartolomeo. Sono inoltre presenti divieti legati a immissioni e scolmatori lungo la fascia costiera che conduce verso Castellammare del Golfo.

A Valderice non è balneabile la foce del torrente Linciasella (690 metri) e il tratto interessato dal Rio Forgia (200 metri). La zona costiera tra Sant’Andrea e Bonagia resta invece balneabile e monitorata.

A Paceco sono vietati i tratti interessati dal canale Xitta-Lenzi-Baiata (400 metri) e dal canale Verderame (200 metri), oltre alle porzioni ricadenti nella Riserva delle Saline.

Nel Comune di Misiliscemi è interdetta la balneazione in corrispondenza dell’impianto consortile di Nubia (440 metri). Le spiagge di Marausa restano invece pienamente fruibili.

A Erice risultano vietati il pennello 35 (235 metri) e l’insenatura del Golfetto a Pizzolungo (140 metri), soggetta a ordinanza della Capitaneria.

Nel territorio di Castellammare del Golfo i divieti riguardano il porto (1.800 metri), il depuratore (423 metri), la foce del fiume San Bartolomeo (200 metri), due scolmatori e alcuni tratti soggetti a ordinanze, tra cui Guidaloca e la spiaggetta sotto il costone roccioso della SS187.

A Custonaci è vietata la balneazione in corrispondenza del depuratore di contrada Forgia Sanguigno (300 metri). Restano invece fruibili le aree di Cornino e Torre Cofano.

A San Vito Lo Capo l’unico tratto non balneabile è quello portuale (530 metri), mentre l’intero litorale sabbioso e le zone di Makari e Castelluzzo risultano balneabili e monitorate.

Nel Comune di Marsala sono vietati il porto (2.800 metri), la foce del fiume Birgi (400 metri) e l’area dell’Idroscalo-Stagnone (3.600 metri), soggetta a ordinanza per motivi di sicurezza e tutela ambientale.

A Petrosino non risultano divieti per inquinamento o sicurezza, ma solo tratti balneabili monitorati.

A Mazara del Vallo è vietata la balneazione nel porto (2.200 metri), nella foce del fiume Arena/Delia (400 metri) e in diversi tratti soggetti a ordinanze lungo la SP38, tra via Caserta, via Ravello, via Pavia, via Moncalieri, via Teramo e via Malaga. Non balneabile anche il tratto del lungomare Capo Granitola (110 metri).

Nel territorio di Campobello di Mazara sono vietati i tratti interessati dal depuratore di Tre Fontane (412 metri) e alcune aree soggette a ordinanze, come Pozzitello e Cala delle Pulci.

A Castelvetrano risultano non balneabili la foce del fiume Belice (400 metri), quella del Modione (400 metri) e il porto di Selinunte (500 metri). Alcuni tratti del litorale di Triscina sono soggetti a monitoraggio ma non a divieto.

Le Isole Egadi presentano numerosi divieti per motivi di sicurezza: a Favignana sono interdetti Cala Rossa, Punta Marsala, Cala Azzurra e altri tratti rocciosi; a Marettimo la Grotta del Cammello e alcune cale; a Levanzo il porto (630 metri).

A Pantelleria si concentra il numero più alto di interdizioni: il porto principale (3.700 metri), lo scalo di Scauri (1.030 metri), la foce del depuratore di Arenella (374 metri) e numerosi tratti rocciosi soggetti a ordinanza, tra cui Salto la Vecchia, La Ficara, Grotta del Formaggio, Punta Zinedi, Cala delle Capre, Cala delle Pietre Nere e Cala Polacca.