Attualità
Il porto piccolo di Pozzallo non potrà essere utilizzato neppure questa estate
Operazioni di dragaggio al via a rilento. Il sindaco Ammatuna: "Un vero scandalo e una vergogna"
Dragaggio del porto turistico, vertice senza certezze sulla partenza dei lavori. Ammatuna: “Occorre fare presto”
Si è chiuso senza indicazioni definitive il tavolo tecnico convocato ieri dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, ingegner Di Sarcina, nella sede dell’ente, dedicato al dragaggio del porto turistico di Pozzallo.
Hanno partecipato il comandante della Capitaneria di Porto, operatori portuali, tecnici e il direttore dei lavori. Assente, nonostante l’invito, la ditta aggiudicataria delle operazioni, CA.TI.FRA. Srl: un’assenza giudicata grave e foriera di cattivi presagi.
Nel corso dell’incontro è stato stabilito che il monitoraggio ambientale partirà immediatamente, mentre l’avvio del cantiere è indicato, al momento, per il 18 maggio 2026, con una durata prevista di 120 giorni.
Ciò significherebbe, di fatto, che per la quarta estate consecutiva lo scalo turistico di Pozzallo resterà inutilizzabile.
“Un vero scandalo e una vergogna”, ha dichiarato il sindaco Roberto Ammatuna, denunciando “l’esasperante lentezza di un iter burocratico farraginoso” che provocherebbe “danni gravissimi” al territorio. “Occorre fare presto”.
Per attenuare l’impatto sull’operatività, sono state vagliate soluzioni provvisorie, tra cui la realizzazione di un canalone che consenta un uso parziale dell’approdo.
Ammatuna ha inoltre stigmatizzato l’ipotesi di conferire la sabbia in discarica, sollecitando invece il suo impiego per il ripascimento morbido della costa a est di Pozzallo e di Ispica, ricordando che da anni è disponibile un finanziamento di 1.500.000 €.
Le parti si aggiorneranno tra 15 e 20 giorni. Tuttavia, il clima resta cupo: al momento non vi sono motivi per essere ottimisti sull’accelerazione dell’iter."