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21 aprile 2026 - Aggiornato alle 15:06
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Convegno Opi e Opo

Asp e Ordini professionali uniti: una rete multidisciplinare per la donna

Superato lo stereotipo della figura tecnica, l'infermiere moderno diventa il perno di un sistema multidisciplinare che mette al centro il benessere femminile globale

21 Aprile 2026, 14:51

15:00

Asp e Ordini professionali uniti: una rete multidisciplinare per la donna

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La salute femminile intesa come sistema integrato di cure e competenze. È questo il tema del convegno promosso ad Agrigento dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi) e dall’Ordine della Professione Ostetrica (Opo) di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. L’evento, inserito nell’Open Week di Fondazione Onda (Bollino Rosa), ha delineato una visione "multicentrica" della paziente, dove la donna è circondata da una rete di professionisti coordinati.

Il presidente dell’Opi Agrigento, Salvatore Occhipinti, ha analizzato l'evoluzione della figura infermieristica, definendola oggi una figura di pianificazione e gestione della complessità più che un mero operatore tecnico. "L'infermiere non è più il padrone della siringa, ma anche della penna", ha dichiarato Occhipinti, sottolineando la capacità della categoria di intercettare fragilità precoci, dal sospetto oncologico ai disturbi psicologici, indirizzando correttamente la paziente nel percorso di cura.

Sulla stessa linea Federica Arancio, presidente dell'Opo, che ha rimarcato l'importanza della sinergia tra ostetriche e infermieri per innalzare gli standard di assistenza e modernizzare i modelli organizzativi.

All'incontro hanno preso parte i vertici dell'Asp di Agrigento. Il direttore generale Giuseppe Capodieci ha evidenziato il passaggio dalla sensibilizzazione territoriale (come la recente camminata di Onde Rosa) alla formazione clinica degli operatori. Il direttore sanitario Raffaele Elia e i direttori di dipartimento Gerlando Fiorica (Emergenza) e Maria Rita Falco Abramo (Ostetricia e Ginecologia) hanno approfondito temi cruciali come la partoanalgesia e la presa in carico globale, che include il supporto psicologico e il coinvolgimento attivo della donna nelle decisioni terapeutiche.

L'iniziativa, supportata dalla referente Bollino Rosa Mariangela Genuardi, ha ribadito che la formazione del personale sanitario sulla medicina di genere rappresenta un investimento per la salute dell'intera collettività.