Innovazione diagnostica
Endoscopia a Sciacca: la video-capsula individua malattie rare e salva giovani pazienti
L’Asp di Agrigento punta sulla metodica mini-invasiva. Il caso clinico finisce al centro di un confronto scientifico con il "Meyer" di Firenze
L’Unità Operativa di Endoscopia Digestiva degli ospedali di Sciacca e Ribera, diretta dal dottor Domenico Macaluso, si conferma un polo d’eccellenza nell’adozione di tecnologie mini-invasive. Grazie all’impiego della video-capsula, una metodica diagnostica avanzata e ben tollerata, l’equipe medica è riuscita recentemente a risolvere due casi clinici di particolare complessità.
Nel primo caso, la tecnologia ha permesso di diagnosticare in una giovane paziente la “Porpora di Schönlein-Henoch”, una vasculite autoimmune che colpisce i piccoli vasi sanguigni. La patologia, quando coinvolge l’apparato digerente, presenta sintomi spesso sovrapponibili a disturbi gastrointestinali comuni, rendendo difficile l'individuazione. La diagnosi tempestiva ha consentito l’avvio immediato di una terapia mirata. Il caso è stato oggetto di confronto scientifico con l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Meyer” di Firenze, centro di riferimento nazionale per la pediatria.
In un secondo intervento, la video-capsula ha identificato una rara lesione di Dieulafoy, un’anomalia arteriosa responsabile di emorragie digestive massive, solitamente difficili da localizzare con le tecniche endoscopiche tradizionali.
L’efficacia di queste metodiche proietta l’ASP di Agrigento verso i nuovi standard della medicina digitale. Proprio su questi temi, il dottor Macaluso interverrà il prossimo 23 aprile all’Exposanità di Bologna, portando l'esperienza siciliana in un panel dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale nella chirurgia e nell’endoscopia digestiva.