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Attualità

Emergenza cimitero comunale a Modica, ecco in che modo si interverrà

Le risultanze operative della riunione tenutasi ieri sera a palazzo San Domenico

21 Aprile 2026, 18:48

Emergenza cimitero comunale a Modica, ecco in che modo si interverrà

Una fase della riunione di ieri (foto Giurdanella)

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Si è tenuta ieri sera, a Palazzo San Domenico, la riunione convocata per affrontare l'emergenza delle edicole funerarie sociali danneggiate nel cimitero di Modica. All’incontro, aperto alle 19, hanno partecipato il Comitato, la sindaca Maria Monisteri, l'assessore Saro Viola, la presidente del Consiglio comunale Maria Cristina Minardo, l'onorevole Nello Di Pasquale, il consigliere Giovanni Spadaro e, dalle 19.45, l'assessore Armenia.

Obiettivo dell’appuntamento: definire l'istituzione di un Tavolo tecnico incaricato di quantificare il contributo economico da richiedere alla Regione Siciliana, necessario per mettere in sicurezza strutture in alcuni casi transennate da tredici anni o ritenute a rischio crollo.

Un quadro, è stato rilevato, aggravato dalla mancata manutenzione da parte di alcuni soggetti gestori — parrocchie, confraternite, associazioni e circoli.

La sindaca Monisteri ha illustrato i dati dell'Ufficio tecnico comunale: sono stimati in 1.320.000 euro gli interventi per la messa in sicurezza dell'edicola funeraria della cooperativa sociale del Circolo "G. Di Vittorio", la più compromessa e chiusa da oltre un decennio. Per la confraternita del SS. Sacramento, invece, la previsione di spesa è stata ridimensionata rispetto alle prime ipotesi e si attesta a 400.000 euro.

A nome del Comitato, Piergiorgio Barone ha ribadito la necessità di limitare le opere alla sola messa in sicurezza, così da restituire ai familiari la possibilità di accedere ai loculi, deporre un fiore e accendere un lumino, gesti ritenuti essenziali per mantenere un legame di pietà e memoria con i propri defunti.

Nel corso del confronto è emerso come Modica rappresenti oggi il caso simbolo in Sicilia per numero e gravità delle strutture transennate; in altre città dell’isola — tra cui Siracusa, Santo Stefano di Camastra, Messina, Aci Catena, Piedimonte Etneo e Catania — si registrano criticità analoghe ma di minore entità.

L'assessore Viola ha precisato che, per altre cappelle modicane come quelle del SS. Salvatore, di San Paolo e della Società di Mutuo Soccorso, i gestori stanno già intervenendo autonomamente per risolvere problematiche più circoscritte legate al decoro e alla sicurezza.

Monisteri ha quindi qualificato il Tavolo come politico oltre che tecnico, ritenendo necessario definire ruoli e responsabilità alla luce della relazione già predisposta dall'architetto comunale.

L'onorevole Di Pasquale, pur riconoscendo la solidità della documentazione prodotta dal Comune, ha sottolineato che, per formalizzare la richiesta alla Regione, sarà indispensabile elaborare un Progetto di Massima, posizione condivisa anche da Pinuccio Lavima del Comitato.

La riunione si è conclusa con un'intesa tra Comitato, Amministrazione e Presidenza del Consiglio sulla necessità di chiedere un incontro diretto con il Presidente della Regione Siciliana. Una sollecitazione ritenuta urgente e opportuna, anche in considerazione delle imminenti variazioni di bilancio, che potrebbero consentire di intercettare le risorse necessarie a chiudere una vicenda in attesa da anni di risposte concrete.