L'iniziativa
Il Comune di Gela acquisisce per 430 mila euro l’area ex Asi: via libera all'hub tecnologico Sinapsi
Firmato l’atto notarile che trasferisce al municipio i terreni del Consorzio per avviare il progetto con UniKore, Eni e Sicindustria.
È stato firmato oggi pomeriggio, alla presenza del segretario comunale Giovanni Curaba e del commissario liquidatore dell’Asi Michele Cimino, l’atto notarile che trasferisce al Comune di Gela l’area dell’ex Consorzio Asi. Si tratta del passaggio formale che consente all’amministrazione di riattivare il progetto Sinapsi, rimasto bloccato per anni nonostante fosse stato finanziato e inserito tra gli interventi strategici per la riconversione del territorio. Il progetto ha come capofika Unikore di Enna e come partner Comune, Eni e Sicindustria
«È un momento storico per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Terenziano Di Stefano – «è una firma che ci permetterà di dare forma a un progetto che sembrava destinato a fallire». Il commissario Cimino ha sottolineato come «quella di Gela sia la prima amministrazione che prende atto della liquidazione dei beni delle Asi», un passaggio che in altre realtà siciliane non è ancora stato completato. Per il segretario comunale Curaba, l’operazione rappresenta un tassello decisivo: «I giovani chiedono di restare in Sicilia e il progetto Sinapsi risponde a queste esigenze. Le strutture saranno riqualificate e l’acquisizione delle aree è fondamentale».
L’area ex Asi è destinata a diventare un polo tecnologico ribattezzato “Sinapsi”, un hub per l’innovazione che punta a mettere in rete competenze, ricerca e imprese. Il progetto, finanziato con risorse ministeriali per 10 milioni di euro (di cui 430 mila euro destinati proprio all’acquisizione delle aree) ha anche un cofinanziamento del Comune di altri 10 milioni di euro che arrivano dalle compensazioni di Eni alla città per la riconversione industriale. Sinapsi nasce come piattaforma di sviluppo per favorire la transizione digitale e la creazione di nuove professionalità, con laboratori, spazi per startup, percorsi di formazione avanzata e attività di trasferimento tecnologico rivolte alle imprese del territorio. L’obiettivo è costruire un ecosistema capace di trattenere competenze, attrarre investimenti e offrire ai giovani opportunità concrete in settori ad alto valore aggiunto.
Con la firma di oggi, l’amministrazione può finalmente avviare la fase operativa: la riqualificazione delle strutture esistenti, la definizione dei servizi da insediare e la programmazione delle attività con i partner istituzionali e industriali. Un passaggio che restituisce prospettiva a un’area rimasta per anni inutilizzata e che ora diventa il fulcro di un progetto pensato per connettere formazione, ricerca e sviluppo economico, in una città che cerca nuove traiettorie di crescita.