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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:54
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il report

Trapani in cantiere: 250 milioni per rete idrica, scuole, mobilità e parchi, tutti avviati nel 2026

Il piano per rivoluzionare la città e puntare sull'ambiente e il recupero del patrimonio

22 Aprile 2026, 07:58

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Trapani

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Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, lo strumento di pianificazione che spesso viene definito “libro dei sogni” perché gli enti locali vi inseriscono opere senza avere ancora i finanziamenti, nella speranza di intercettare bandi, fondi regionali e contributi vari, a Trapani concentra nel 2026 l’avvio di tutti i principali interventi previsti. Si tratta di un programma da oltre 250 milioni di euro, che punta a trasformare la città attraverso opere su reti idriche, scuole, mobilità, ambiente e rigenerazione urbana. Lo ha approvato la giunta, poi dopo il periodo di pubblicazione per consentire le osservazioni, andrà all’esame del Consiglio comunale.

Il comparto più rilevante della pianificazione è quello idrico, dove nel 2026 è prevista la partenza dei cantieri per l’ammodernamento della rete idrica cittadina con due stralci da 27,7 e 27 milioni di euro, il rifacimento dell’acquedotto Inici da 25 milioni, il completamento delle urbanizzazioni di Villa Rosina da 24 milioni e la nuova condotta elevatoria con manutenzione della condotta sottomarina da 8 milioni. Sempre nel 2026 sono previsti gli accordi quadro per la manutenzione delle reti idriche e degli impianti del servizio idrico integrato, per un totale di oltre 1,5 milioni.

Altro spazio rilevante è dedicato all’edilizia scolastica, con la riqualificazione delle palestre dei plessi Umberto di Savoia, Falcone, Ciaccio Montalto, Vitocolonna e Mauro Rostagno, con importi che variano da 538 mila a 1,6 milioni; l’adeguamento antincendio dei plessi Mauro Rostagno e Simone Catalano; il miglioramento sismico della scuola Livio Bassi; e la realizzazione del nuovo asilo nido di via Francesco De Stefano da 1,44 milioni.

Sul fronte sportivo, sempre nel 2026, prenderanno avvio la riqualificazione del Campo CONI (1,78 milioni), l’eco-efficientamento della cittadella dello sport (3,45 milioni) e gli interventi sulle aree sportive scolastiche Nasi, Ciaccio Montalto e Xitta.

La mobilità urbana è un altro pilastro del piano, con l’avvio nel 2026 del completamento della ciclovia urbana (1,5 milioni), del nodo di interscambio ex SAU (5 milioni), del parcheggio di piazzale Ilio (5 milioni), delle stazioni di ricarica elettrica e bike sharing (700 mila euro) e delle nuove infrastrutture per Ztl e monitoraggio ambientale (200 mila euro).

Sul fronte ambientale, il 2026 vedrà l’apertura dei cantieri per il Parco urbano della Tonnara di San Giuliano – Punta Tipa (4,99 milioni), per il progetto Trapani Green (475 mila euro), per la manutenzione straordinaria dei torrenti Lenzi e Canalotti e per il capping della discarica di contrada Borranea da 15 milioni, un intervento che rappresenta uno dei più significativi del triennio.

Il piano include anche interventi di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio, tutti con avvio nel 2026: la rigenerazione eco-sociale di viale Marche e via La Grutta, la creazione di un centro diurno in immobili confiscati alla criminalità (700 mila euro), il restauro del complesso San Domenico (736 mila euro), il restauro della Biblioteca Fardelliana (1,47 milioni) e il completamento del restauro di Palazzo Lucatelli (5,8 milioni), che con i suoi 5,8 milioni rappresenta uno dei progetti culturali più rilevanti.