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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 13:20
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Attualità

Ragusa si prepara a celebrare la solennità liturgica del patrono San Giorgio martire

Domani sera al duomo la messa del vescovo La Placa alla presenza delle autorità civili e militari

22 Aprile 2026, 11:35

11:40

Ragusa si prepara a celebrare la solennità liturgica del patrono San Giorgio martire

La celebrazione eucaristica al duomo dello scorso anno

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Ragusa si prepara a onorare San Giorgio, patrono della città, con un fitto calendario di appuntamenti al via oggi e in prosecuzione domani, giovedì 23 aprile.

Per disposizione del vescovo Giuseppe La Placa, la Messa di San Giorgio martire sarà celebrata con rango di solennità nel capoluogo ibleo, mentre in tutte le altre chiese della Diocesi avrà il grado di memoria obbligatoria: un decreto che riafferma il valore identitario di questo culto per la comunità.

Il programma odierno prevede alle 18.00 la recita del Santo Rosario, alle 18.30 i Solenni Primi Vespri e, a seguire, alle 19.00, la celebrazione eucaristica.

Domani, giorno della festa liturgica, i rintocchi delle campane e i tradizionali colpi a cannone scandiranno i momenti salienti alle 9.00, alle 12.00 e alle 18.00.

Alle 11.00 è prevista una celebrazione eucaristica; alle 18.30 sarà nuovamente recitato il Rosario. Alle 19.00 si terrà la Messa solenne presieduta dal vescovo La Placa, animata dalla Schola Cantorum parrocchiale diretta da Salvatore Tribastone, con Luca Occhipinti all’organo, alla presenza delle autorità civili e militari della città.

In occasione della ricorrenza, alle 20.00 verrà inaugurato il nuovo allestimento del Museo del Duomo, un progetto promosso dall’associazione Novum in collaborazione con la Chiesa Madre San Giorgio.

Si tratta di un intervento corale pensato per restituire lustro e migliore fruizione a un patrimonio identitario cittadino, offrendo ai visitatori un percorso espositivo rinnovato e valorizzato.

I festeggiamenti esterni in onore del patrono sono in programma il 29, 30 e 31 maggio, a coronamento di un cammino di devozione e tradizione che ogni anno coinvolge l’intera comunità ragusana.