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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:10
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economia circolare

Dalle strade di Agrigento ai parchi giochi: Poste trasforma le scarpe dei portalettere in pavimenti antiurto

Ogni due mesi dagli 11 centri di recapito della provincia partono decine di calzature dismesse. La gomma delle suole viene riciclata per creare mattonelle antitrauma per gli asili nido

22 Aprile 2026, 17:01

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Dalle strade di Agrigento ai parchi giochi: Poste trasforma le scarpe dei portalettere in pavimenti antiurto

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C’è un pezzo di Agrigento sotto i piedi dei bambini che giocano felici negli asili nido. Non è una metafora, ma il cuore pulsante di "Scarpa vecchia fa buon gioco", l’innovativo progetto di economia circolare firmato da Poste Italiane che sta trasformando le vecchie suole dei portalettere in pavimentazioni antitrauma di ultima generazione.

Il contributo della provincia di Agrigento si sta rivelando fondamentale: sono oltre 250 i portalettere agrigentini che, con i loro passi quotidiani tra i vicoli della Valle dei Templi e i comuni dell’hinterland, alimentano questa catena virtuosa. Ogni due mesi, dagli 11 centri di recapito del territorio, partono circa 60 paia di calzature dismesse. Proprio in questo fine settimana è previsto il prossimo carico: un "viaggio della sostenibilità" che porterà la gomma consumata dal lavoro verso una nuova e nobile destinazione.

Il processo è affascinante: le scarpe antinfortunistiche, una volta terminato il loro ciclo di vita, vengono raccolte e inviate al Centro di Smistamento di Ancona. Qui la gomma viene lavorata per diventare morbide mattonelle antiurto. Il debutto ufficiale è avvenuto all'asilo nido "PosteBimbi" di Roma, dove le prime piastrelle nate dal riciclo proteggono oggi i piccoli tra scivoli e altalene.

I numeri dell'operazione sono imponenti: a livello nazionale sono state già accumulate 16 tonnellate di scarpe, con un beneficio ecologico tangibile. Solo nel 2025, questa iniziativa ha permesso di risparmiare oltre 51mila kg di CO₂, l’equivalente di 169mila chilometri percorsi da un’auto diesel o dell’ossigeno prodotto da 311 alberi.

Nato da un’idea degli stessi dipendenti, il progetto non intende fermarsi qui. Il successo del modello "scarpa-mattonella" farà da apripista: Poste Italiane ha già annunciato che presto anche i caschi e le divise dismesse seguiranno lo stesso percorso, trasformando quello che un tempo era un rifiuto da smaltire in una risorsa preziosa per la comunità.