Attualità
"Disagi sempre più intollerabili sulla Ragusa mare"
Il capogruppo Pd al Consiglio comunale torna a battere sulla delicata questione e sollecita risposte immediate
Cantieri privi di adeguati standard di sicurezza e gestione del traffico inadeguata sulla Strada provinciale 25 Ragusa-Mare: la denuncia arriva dal capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa, Peppe Calabrese.
"Sulla Strada provinciale 25 Ragusa-Mare si registra una situazione che non può più essere tollerata: cantieri con gravi carenze in materia di sicurezza e una gestione del traffico che espone quotidianamente lavoratori e automobilisti a rischi seri".
Nel dettaglio, Calabrese segnala "protezioni insufficienti per gli operai negli scavi, traffico a velocità sostenuta a ridosso delle aree di lavoro, utilizzo di segnalazioni manuali al posto di sistemi regolamentati, ingresso e uscita dei mezzi senza adeguati presidi e segnaletica temporanea inadeguata. Una condizione che configura un pericolo concreto e attuale".
"Parliamo di un' arteria ad alta intensità di traffico – sottolinea – destinata a diventare ancora più critica con la stagione estiva. A fronte dei disagi e dei rischi per i ragusani, non si intravedono benefici diretti per il territorio. Gli unici interventi visibili saranno tre rotatorie, che non compenseranno minimamente i sacrifici imposti alla comunità, confermando una gestione che ha penalizzato il nostro territorio. Ancora una volta abbiamo la sensazione di essere trattati come una colonia: i disagi restano qui, mentre i vantaggi vanno altrove, in particolare verso Malta".
Il capogruppo dem fa sapere di avere già inoltrato una segnalazione formale via PEC agli enti competenti — Presidente della Provincia, Prefettura, Polizia Municipale, Polizia Stradale e SPRESAL — per informarli delle irregolarità riscontrate.
"Ora servono risposte immediate. Chiediamo al Presidente della Provincia e al Sindaco di Ragusa di attivarsi con urgenza: verifiche ispettive, adeguamento delle misure di sicurezza, sistemi regolamentati di gestione del traffico e, se necessario, la sospensione dei lavori". E conclude: "Non è più accettabile esporre lavoratori e cittadini a un rischio così elevato: serve un intervento immediato e risolutivo".