Attualità
Modica e la Pro Loco al palo, ancora prese di posizioni
"Intendo prendere le distanze da questa situazione spiacevole"
Si riaccendono le polemiche sulla gestione della Pro Loco Modica APS. Con una presa di posizione netta e formale, Carmelo Modica, cofondatore del sodalizio, ha rivendicato la propria completa estraneità all’attuale fase di stallo dell’associazione, definendo il quadro “ben più grave” di quanto emerso finora.
La nota di Modica replica a quanto diffuso da ProModica 1977 in merito alla ridotta attività istituzionale dell’ente. Un arretramento che, a suo dire, non sarebbe frutto del caso, bensì conseguenza di una conduzione impermeabile ai tentativi di rilancio.
“Intendo prendere formalmente le distanze da ogni responsabilità in merito a tale situazione”, scrive Modica, precisando di aver provato a più riprese a invertire la rotta.
Per tutelare la propria immagine, professionale e personale, l’interessato ha inoltre scritto al sindaco per chiarire alcuni aspetti: “Sono state avanzate numerose proposte operative, tutte formalizzate per iscritto, per avviare attività concrete. Per superare l’inerzia, erano stati interpellati anche enti istituzionali sovraordinati, ma senza esito”.
Modica lamenta un prolungato silenzio che avrebbe riguardato non solo lui, ma anche il compianto prof. Giuseppe Ascenzo. Di fronte a quello che definisce un “muro di gomma”, Carmelo Modica riferisce di aver intrapreso una decisione senza ritorno: prima le dimissioni dal Consiglio direttivo e, successivamente, l’uscita definitiva dalla compagine sociale.
Una presa di posizione che getta ombre sulla governance della Pro Loco, evidenziando una frattura interna apparentemente insanabile e privando la città di uno strumento essenziale per la promozione turistica.