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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:33
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divulgazione culturale

Valle dei Templi, è già sold out per "Educare al Patrimonio": in 1.300 a lezione di storia

Il Parco Archeologico avvia l'edizione 2026 del progetto didattico che coinvolge le scuole dell'intera provincia

23 Aprile 2026, 18:37

18:50

Valle dei Templi, è già sold out per "Educare al Patrimonio": in 1.300 a lezione di storia

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Il futuro della storia passa attraverso gli occhi dei più piccoli. Con questo spirito ha preso il via l'edizione 2026 di “Educare al Patrimonio”, l'ambizioso progetto di didattica museale curato dal Parco Archeologico della Valle dei Templi che punta a trasformare migliaia di studenti in custodi consapevoli della bellezza.

I numeri parlano chiaro: aprile e maggio sono già sold out, con oltre 1.300 giovani pronti a invadere pacificamente i siti archeologici della provincia. Un successo che non sorprende, se si guarda ai risultati dello scorso anno, quando i partecipanti furono oltre 3.600. Il progetto, destinato alle scuole di ogni ordine e grado, non si limita alla Valle dei Templi, ma abbraccia l'intero territorio: dal Museo "Pietro Griffo" alla Villa Romana di Realmonte, fino ai tesori di Licata, Ravanusa, Canicattì ed Eraclea Minoa.

Sotto la guida di archeologi esperti, gli studenti non sono semplici spettatori, ma protagonisti di laboratori interattivi e itinerari ludico-didattici che spaziano dalla Preistoria al Medioevo. L'obiettivo è ambizioso: rendere la scuola un luogo permeabile, capace di dialogare con il territorio e di offrire esperienze dirette dove la storia ha lasciato le sue tracce più profonde.

Quest'anno, la proposta culturale si arricchisce di un capitolo sociale di grande intensità. A maggio, il progetto ospiterà “Amhed di Redeyef”, uno spettacolo che fonde la tradizione del cuntu e l'arte dei pupi per riflettere sul tema scottante delle migrazioni. L'opera, nata dalla collaborazione tra Giacomo Sferlazzo e il teatro dell'Opera dei pupi di Enzo Mancuso, andrà in scena il 21 maggio al Teatro Re Grillo di Licata e il 22 maggio al Palacongressi di Agrigento.

Con "Educare al Patrimonio", l'archeologia smette di essere materia silenziosa per diventare un'esperienza viva, multidisciplinare e, soprattutto, inclusiva.