imposta di soggiorno
Carnevale di Sciacca 2026, il Comune "stacca l'assegno": liquidati i premi e i bonus ai carri
Si chiude la partita amministrativa dopo le richieste delle associazioni: ripartiti gli ultimi 30.500 euro tra i giganti di cartapesta
Il Comune chiude la fase amministrativa del concorso dei carri allegorici del Carnevale 2026, garantendo alle associazioni il riconoscimento economico previsto e sostenendo la continuità di una delle manifestazioni più identitarie della città.
È stata disposta, dopo le sollecitazioni delle associazioni culturali interessate, la liquidazione dei premi bonus destinati ai sette carri allegorici che hanno partecipato al concorso ufficiale del Carnevale di Sciacca 2026.
Vengono ripartiti i 30.500 euro previsti dalla convenzione, sulla base della classifica stilata dalla giuria di esperti e formalizzata nel verbale del 3 marzo 2026.
Per la realizzazione delle strutture in cartapesta il Comune aveva previsto un budget totale di circa 266.000 euro: il primo classificato riceve circa 40.500 euro, con premi a scalare per le posizioni successive, mentre 15.000 euro sono destinati al carro simbolo Peppe Nappa.
Dopo i precedenti acconti, ora la chiusura dei compensi con gli attesi bonus.
Il percorso amministrativo era stato avviato nel settembre 2025, con una delibera che aveva approvato la manifestazione e autorizzato gli atti necessari alla selezione dei bozzetti e alla realizzazione dei carri. Dopo la nomina della commissione selezionatrice e della giuria, il Comune ha definito la graduatoria finale, che assegna il primo posto all’Associazione “Quelli di… Ma che Voice A.P.S.” con il carro “Non aprite quella porta”, premiata con 9.000 euro.
Seguono Nuova Arte 96 A.P.S. con “Toda gioia toda allegria – Destinazione Bahia” (7.000 euro) e La Nuova Avventura A.P.S. con “Appesi a un filo” (6.000 euro).
Al quarto posto La Nuova Isola 2.0 A.P.S. con “Tu mi rubi l’anima” (4.000 euro), poi Nuove Evoluzioni A.P.S. con “L’evoluzione della specie” (2.500 euro), La Bomboniera A.P.S. con “Segnali di fumo” (1.500 euro) e infine Anima e Cuore A.P.S. con “La via della sete” (500 euro).
Tutte le associazioni hanno presentato regolare documentazione fiscale e sono state verificate le autodichiarazioni relative all’assenza di personale dipendente e le informazioni sui conti dedicati, necessarie per la tracciabilità dei flussi finanziari. La spesa è interamente finanziata con l’imposta di soggiorno, secondo quanto previsto dal regolamento comunale.