English Version Translated by Ai
24 aprile 2026 - Aggiornato alle 00:55
×

Attualità

Tra le donne siciliane della Resistenza anche la vittoriese Giuseppina Di Guardo

Saranno resi onori a un soggetto femminile del Sud che ha deciso di non rimanere a guardare

24 Aprile 2026, 00:58

Tra le donne siciliane della Resistenza anche la vittoriese Giuseppina Di Guardo

Il manifesto dell'iniziativa

Seguici su

Nell’ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne in Italia, l’ANPI richiama con decisione la necessità di restituire alle protagoniste della Resistenza il posto che spetta loro nella storia nazionale: non come eccezioni, ma come figure centrali.

Le partigiane siciliane combatterono fianco a fianco con gli uomini, attraversando territori ostili, facendo da staffetta, partecipando all’organizzazione della lotta e mettendo a rischio la propria vita. Contribuirono in modo decisivo all’abbattimento della dittatura fascista e aprirono un varco determinante sulla strada dell’emancipazione femminile.

L’ANPI ricorda Giuseppina Di Guardo, nata a Vittoria il 10 dicembre 1929, impiegata, attiva nell’Appennino piacentino dal novembre 1944 nelle SAP – Squadre di Azione Patriottiche, Brigata “Borotti”. Una giovane donna del Sud che scelse di non restare spettatrice, attraversando l’Italia per prendere parte alla lotta per la libertà.

Restituire questi nomi alla memoria pubblica non è un semplice gesto simbolico, ma un atto di responsabilità collettiva. Significa riconoscere il contributo femminile alla nascita della democrazia italiana e contrastare un oblio ormai inaccettabile.

Le 55 partigiane siciliane: ABBRUZZESE Eva, ALONGI Francesca (uccisa), ANASTASI Maria, ARPO Jole, ARONICA Teresa, BENINCASA Salvatrice (Beatrice) (uccisa), BIGGIO Concetta, BRUNO Ester, BRUNO Maria, BUTTITTA Flora, CAMMARATA Adele, CIOFALO Maria, CORSARO Eugenia, CRAPANZANO Angela in Turco, CUMBO Laura Maria, DE LUCA Concetta Di Stefano, DE SALVO Lidia, DEL VECCHIO Carmela, DI STEFANO Anna Maria, DI GUARDO Giuseppina, FERRA Maria, GIUDICE Maria, GIUFFRIDA Graziella (uccisa), GIUNTA Giuseppina, GIUNTI Vittoria, GURRIERI Maria, LE CAUSI Rosina, LO MANTO Salvatrice, MACRÌ Carmela, MALAN Frida, MAZZARINO Agatina, MENINGI Grazia, MIGNECCO Luciana, MINACAPELLI Filomena, MONTUORO Maria, MOSCA Rosalia, MUSCARÀ Maria Antonietta, NESCI Maria, NOTO Vincenza, PALAZZOLO Angela Adriana, PALAZZOLO Mannino Angelina, PALERMO Beatrice, PANZICA Giuseppina Giovanna, PASSALACQUA Eudosia, PETRALIA Silvia, PIAZZA Concetta, PUZZO Angela, RALLO Franca, REALE Anna Maria, RUSSOTTI Carmela, SAPIENZA Goliarda, SEGRÈ Egle, TALLUTI Giovanna, TESÈ Maria Caterina, VITARELLI Lucia.

I loro nomi devono essere ricordati. Non domani. Adesso.

In occasione del 25 aprile, l’ANPI rinnova l’impegno perché la memoria della Resistenza sia piena, inclusiva e fedele alla verità storica. Rammentare queste donne significa restituire completezza alla storia della Liberazione e trasmettere alle nuove generazioni il valore di una libertà conquistata.

Perché nominarle è un atto politico. Ricordarle è un atto di giustizia.