English Version Translated by Ai
24 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:27
×

Società

Ragusa, celebrata la solennità liturgica del patrono San Giorgio

Inaugurato dal vescovo il nuovo allestimento del museo del duomo

24 Aprile 2026, 10:42

12:05

Ragusa, celebrata la solennità liturgica del patrono San Giorgio

La celebrazione di ieri sera al duomo con la presenza del vescovo

Seguici su

Ragusa ha celebrato ieri uno degli appuntamenti più sentiti del proprio calendario religioso: la solennità liturgica di San Giorgio, patrono della città.

La funzione, presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, si è tenuta in serata nella chiesa Madre con un solenne pontificale, alla presenza delle autorità civili e militari e di una folta assemblea di fedeli.

Nell’omelia, il presule ha richiamato la figura del megalomartire San Giorgio, definendolo «testimone coraggioso del Vangelo fino al dono totale di sé», e ha sottolineato come la sua vicenda continui a parlare alla comunità attraverso la forza della fede e l’affidamento a Cristo nelle prove più aspre.

Mons. La Placa ha messo in luce come le letture del giorno delineassero «un itinerario teologico unitario», capace di illuminare l’esistenza cristiana quale partecipazione alla Pasqua del Signore: un cammino segnato dalla libertà del dono, dalla fragilità abitata dalla grazia e dalla fecondità della Croce.

Il vescovo ha richiamato inoltre la visione dell’Apocalisse, ricordando che «Dio non si limita a restaurare ciò che è ferito, ma rinnova radicalmente ogni cosa», e ha invitato i presenti a vivere la speranza come apertura a un compimento che supera i confini del presente.

In parallelo, ha evocato la teologia paolina del «tesoro in vasi di creta», rammentando che la potenza di Dio si manifesta non cancellando la debolezza umana, ma attraversandola e trasformandola.

Nella conclusione dell’omelia, mons. La Placa ha collegato il Vangelo del chicco di grano alla testimonianza del Patrono: «La vita porta frutto quando è donata. In lui riconosciamo la forza che nasce dalla fede, la fragilità che diventa luogo della grazia, la fecondità che scaturisce dal dono totale di sé». Una figura, ha aggiunto, che non appartiene al passato, ma resta un segno vivo per la Chiesa e per la città.

Alla celebrazione hanno preso parte le istituzioni cittadine e provinciali, tra cui il sindaco di Ragusa, gli assessori comunali, il presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, rappresentanti del territorio e i vertici delle forze dell’ordine.

In serata, ampio risalto è stato dato anche all’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo del Duomo, alla presenza del vescovo La Placa.

A fare gli onori di casa, con le autorità civili e militari, il parroco della chiesa Madre San Giorgio, don Giuseppe Antoci.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Novum in collaborazione con la parrocchia, segna un passaggio importante nel percorso di valorizzazione del patrimonio storico-artistico legato al culto del Patrono.

Il rinnovato percorso espositivo è stato concepito per rendere più leggibili e fruibili le opere custodite, molte delle quali strettamente intrecciate con la vicenda religiosa e civile della città.

L’intervento ha riguardato sia l’adeguamento degli ambienti sia la cura dell’apparato narrativo, con l’intento di offrire ai visitatori un’esperienza più immersiva e consapevole.

Un progetto corale che restituisce dignità e splendore a un luogo identitario, rafforzando il legame tra la cittadinanza e la memoria del suo Santo Patrono.

I festeggiamenti esterni in onore di San Giorgio sono in programma il 29, 30 e 31 maggio, a coronamento di un itinerario di fede e tradizione che ogni anno coinvolge l’intera comunità ragusana.