Attualità
Modica e il rilancio del centro storico, in campo l'Ordine degli architetti
"Serve una visione nuova". Lanciate una serie di proposte
L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Ragusa ha preso parte alla seduta aperta del Consiglio comunale di Modica dedicata alla definizione delle linee strategiche per il rilancio del centro storico.
A intervenire, su delega del presidente Vincenzo Pitruzzello, è stata la vicepresidente Federica Cavallo, che ha portato il punto di vista dell’Ordine in un confronto giudicato “necessario, atteso e di grande responsabilità”.
Cavallo è intervenuta in qualità di rappresentante istituzionale, di professionista con studio nel cuore della città e di residente, offrendo così una prospettiva a tre livelli sulle criticità e sulle opportunità del centro storico.
“Il vero ostacolo oggi è l’assenza di una visione che porti ad un progetto per il centro storico” ha affermato, richiamando l’urgenza di un percorso strutturato e di lungo respiro. Ha inoltre ricordato come la crisi dei centri storici sia un fenomeno nazionale, evidenziando tuttavia l’esistenza di esempi virtuosi, in Italia e in Europa, dai quali trarre ispirazione.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato la carenza di strumenti urbanistici aggiornati a Modica. “La vita nel centro storico si svuota… si svuotano le scuole, chiudono le attività commerciali di vicinato” ha osservato Cavallo, collegando il progressivo abbandono del patrimonio edilizio antico e l’espansione disordinata alla mancanza di un Piano regolatore efficace.
Tra le proposte avanzate dall’Ordine figurano: l’avvio di un nuovo processo di pianificazione urbana integrata; la rigenerazione e il riuso dell’edificato esistente, con l’obiettivo del consumo di suolo zero; la realizzazione di parcheggi decentrati e il potenziamento della mobilità sostenibile; sostegni amministrativi e finanziari per i privati che intendono recuperare immobili; regolamenti chiari e uniformi sul decoro; l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con professionisti, università, associazioni e comitati; la promozione di concorsi di progettazione per riportare al centro “l’architettura di qualità”.
Da residente, Cavallo ha inoltre richiamato il senso civico e la cura dello spazio pubblico, sollecitando maggiore attenzione all’accessibilità, alla pedonalizzazione sperimentale di Corso Umberto e a una regolamentazione equilibrata della vita notturna.
“Dobbiamo tornare a immaginare e costruire bellezza per la nostra città” ha concluso. “Le scelte non saranno mai unanimemente condivise, ma servono coraggio e visione. È la politica che deve farsene carico”.
L’Ordine degli Architetti ha ribadito la piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione, il Consiglio comunale e le realtà cittadine impegnate nel percorso di rigenerazione del centro storico.