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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:27
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Attualità

Casa Quasimodo a Modica, il Pd ristabilisce la verità: "Altro che merito dell'on. Abbate, è stato l'on. Dipasquale ad avere curato l'iter"

I democratici intervengono per chiarire che "il deputato regionale modicano è arrivato a traguardo già tagliato"

24 Aprile 2026, 11:28

11:30

"Ed è subito sera...": il museo casa natale del Nobel Quasimodo compie trent'anni dall'inaugurazione

L'interno di Casa Quasimodo

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Il Partito Democratico di Modica contesta l’annuncio dell’on. Ignazio Abbate sul completamento dell’iter di acquisizione della Casa natale di Salvatore Quasimodo, rivendicando la primogenitura politica dell’iniziativa. “In merito al roboante annuncio dell’on. Ignazio Abbate circa il completamento dell’iter di acquisizione della Casa Natale di Salvatore Quasimodo, il Partito Democratico di Modica ritiene doveroso intervenire per ristabilire la realtà dei fatti e proteggere la memoria storica di un’iniziativa che appartiene a chi l’ha ideata e difesa con costanza negli anni: il Partito Democratico e l’on. Nello Dipasquale”, si legge in una nota diffusa nelle ultime ore.

Secondo il Pd, l’appropriazione di meriti da parte del deputato è “un esercizio di opportunismo politico”.

Il partito ricostruisce la vicenda richiamando gli atti parlamentari: il procedimento per l’acquisizione pubblica del sito museale avrebbe preso avvio nel marzo 2021 con un sub-emendamento presentato in Commissione Bilancio all’Ars dall’on. Nello Dipasquale.

Fu lo stesso parlamentare dem a segnalare per primo il pericolo che l’abitazione del Premio Nobel finisse a privati, impegnando la Regione a esercitare il diritto di prelazione e a stanziare le risorse.

Da allora, Dipasquale avrebbe costantemente sollecitato Palazzo d’Orléans — con interrogazioni e richieste di “fatti concreti” rivolte all’allora assessore Samonà e agli uffici competenti — per superare i ritardi amministrativi fino alla firma definitiva.

Per i democratici, l’on. Abbatearriva dunque a traguardo già tagliato”, limitandosi a capitalizzare un percorso legislativo e finanziario impostato dall’opposizione “quando lui non era ancora presente all’Assemblea Regionale Siciliana”.

Presentare oggi l’operazione come una “norma voluta da Abbate” viene definito una “distorsione della realtà”.

Rivendichiamo con orgoglio che, senza la caparbietà dell’on. Dipasquale e la vigilanza del Pd, Casa Quasimodo oggi non sarebbe patrimonio dei siciliani”, prosegue la nota, che invita il deputato a maggiore “onestà intellettuale” e a riconoscere che la tutela della cultura richiede continuità e visione, non “comunicati stampa per occupare spazi mediatici all’ultima ora”.

Il Pd di Modica annuncia infine che continuerà a seguire l’evoluzione del progetto, in particolare il Parco Letterario e la futura gestione del museo, affinché “siano improntati alla massima trasparenza, valorizzando l’esperienza di chi ha curato il museo finora e garantendo che questo luogo rimanga un simbolo universale della poesia, lontano da logiche di potere personale”.