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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:14
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Attualità

Scicli, bisogno abitativo e caporalato: sarà predisposta una mappa delle esigenze dei migranti

Ecco quali sono gli obiettivi del progetto "Comin 5"

24 Aprile 2026, 16:06

16:10

Scicli, bisogno abitativo e caporalato: sarà predisposta una mappa delle esigenze dei migranti

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Rilevare i fabbisogni formativi e le sfide che gli operatori del Sociale affrontano quotidianamente nei processi di inclusione.

Nei giorni scorsi, nella cornice di Palazzo Spadaro a Scicli, si è svolto il percorso di capacity building di Com.In.5, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, Obiettivo Specifico O.S. 2 – Migrazione legale/Integrazione, Misura di attuazione MA2.d, Ambito di applicazione 2.m – Intervento di capacity building, qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici.

Il partenariato vede la Regione Siciliana in qualità di capofila, insieme alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, oltre a Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale.

Com.In.5 punta a rafforzare la cooperazione tra i diversi livelli istituzionali e ad accrescere le competenze di chi opera quotidianamente nei servizi dedicati all’inclusione, coinvolgendo amministrazioni pubbliche e privato sociale.

L’iniziativa si colloca in modo strategico nel quadro delle politiche regionali per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi, promuovendo modelli di pianificazione partecipata e strumenti innovativi di collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore.

Il programma è rivolto a rappresentanti delle amministrazioni locali, organizzazioni del Terzo Settore, operatori dei servizi sociali, sanitari, educativi e dell’accoglienza, nonché ad altri attori istituzionali e socio-economici del territorio.

I lavori sono stati aperti dai saluti del sindaco di Scicli, Mario Marino.

Nel corso dell’incontro, il funzionario Saverino Richiusa ha illustrato le attività e le strategie della Regione Siciliana sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione dei cittadini di Paesi terzi, evidenziando l’importanza di una governance coordinata e multidisciplinare.

La tappa a Palazzo Spadaro ha rappresentato un momento di confronto e approfondimento per gli operatori delle province di Ragusa e Siracusa.