Attualità
Pozzallo e la regionale spagnola della Selva rilanciano il loro patto culturale
Programmate una serie di iniziative sotto il segno dei Cabrera
Il legame tra Pozzallo e la regione catalana della Selva non è più soltanto un capitolo di storia condivisa: è diventato un laboratorio vivo di cooperazione culturale, turistica e scientifica. Un rapporto che si rafforza e si proietta nel futuro, mentre il gemellaggio tra il Castello di Montsoriu e Torre Cabrera entra in una nuova fase, più ambiziosa e strutturata.
La delegazione catalana, guidata dalla Regione di La Selva, è arrivata a Pozzallo in occasione della Giornata internazionale dei monumenti e dei siti storici, partecipando alla prima riunione del comitato di monitoraggio del gemellaggio. Un incontro che ha assunto il valore simbolico di un ritorno alle radici: quelle del lignaggio dei Cabrera, la famiglia nobiliare che per secoli ha intrecciato le sorti della Catalogna e della Sicilia, lasciando tracce profonde nella storia della contea di Modica.
Proprio da questa eredità nasce uno dei progetti più significativi annunciati durante la visita: la seconda conferenza internazionale Catalogna–Sicilia, dedicata all’eredità dei Visconti di Cabrera, che si terrà dal 12 al 14 marzo 2027. Un appuntamento che riunirà studiosi, istituzioni e ricercatori dei due territori, consolidando un percorso di studio che negli ultimi anni ha conosciuto un rinnovato interesse.
Tra gli accordi più rilevanti raggiunti durante l’incontro spicca la decisione di intitolare una piazza centrale di Pozzallo a Bernat IV de Cabrera, figura chiave della dinastia, in un luogo simbolico: proprio accanto alla Torre Cabrera. Un gesto che unisce memoria e identità, restituendo alla città un frammento della sua storia mediterranea.
Il gemellaggio si tradurrà anche in nuove forme di collaborazione concreta: scambi culturali e turistici, progetti educativi, iniziative congiunte di promozione dei due monumenti e la creazione di una piattaforma digitale condivisa per raccogliere ricerche, documenti e materiali storici. Un archivio aperto che renderà accessibile a studiosi e cittadini un patrimonio finora frammentato.
La visita della delegazione è stata anche l’occasione per presentare il volume Montsoriu, la costruzione di un grande castello feudale, un’opera che raccoglie decenni di studi sul maniero catalano e che ora trova un nuovo pubblico nella provincia di Ragusa. Un ulteriore tassello di un percorso che mira non solo a recuperare la memoria storica, ma a trasformarla in volano di sviluppo turistico e di proiezione internazionale.
A sintetizzare lo spirito dell’iniziativa è stata l’assessore alla Cultura del Comune di Pozzallo, Sara Cannizzaro, che ha richiamato una delle figure più luminose del dialogo mediterraneo: «In un’epoca di profonde divisioni, riscopriamo l’eredità di Giorgio La Pira. Le nostre città non sono solo luoghi fisici, ma ponti tra le nazioni. Esse hanno la missione di essere ’porti sicuri’ per l’incontro tra i popoli, dove le diverse identità non entrano in conflitto, ma dialogano attraverso il linguaggio universale della cultura e della bellezza. Collaborare con la Catalogna oggi significa trasformare la nostra storia comune in uno strumento concreto di legame transnazionale».
Il gemellaggio tra Montsoriu e Torre Cabrera, nato come progetto culturale, si sta così trasformando in un vero e proprio patto mediterraneo, capace di unire territori, comunità e visioni. Un ponte che guarda al passato per costruire futuro.