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25 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:36
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Attualità

Un Venticinque aprile particolare a Scicli, l'Inno di Mameli tradotto nella lingua dei segni

L'iniziativa per garantire piena inclusione a tutti, anche alle persone sorde

25 Aprile 2026, 17:18

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Un Venticinque aprile particolare a Scicli, l'Inno di Mameli tradotto nella lingua dei segni

La traduzione in Lis durante l'esecuzione dell'Inno di Mameli

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In occasione della Festa della Liberazione dal nazifascismo, la ricorrenza si è tinta dei segni dell’inclusione con un gesto inedito che ha sorpreso piacevolmente cittadini e turisti: l’Inno di Mameli è stato infatti tradotto nella LIS, la lingua dei segni italiana.

L’iniziativa, voluta dall’assessore Cettina Portelli, è stata affidata a Liana Galesi e alla cooperativa sociale Agire, che hanno reso accessibili i versi di Goffredo Mameli.

L’esecuzione del canto, interpretato da Amedeo Falla e accompagnato dalla banda Busacca Borrometi, ha aperto una cerimonia partecipata e densa di emozione, scandita dagli interventi del sindaco Mario Marino e della presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili. Un momento solenne che ha unito memoria, partecipazione civica e attenzione concreta all’inclusione.