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Attualità

"C'è un cadavere in un sacco al cimitero di Vittoria", ma il sindaco smentisce tutti

"Bisogna appurare la realtà dei fatti prima di lanciare denunce sui social"

25 Aprile 2026, 19:31

19:40

"C'è un cadavere in un sacco al cimitero di Vittoria", ma il sindaco smentisce tutti

Una delle foto incriminate

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I social colpiscono ancora. E, come spesso accade, lo fanno con la forza di un’accusa che corre veloce, si diffonde, indigna, crea allarme. Poi, però, arriva la realtà a rimettere ordine. È la dinamica che Umberto Eco aveva descritto con lucidità disarmante quando parlava dei social come di uno spazio in cui “la voce dello scemo del villaggio ha la stessa dignità del premio Nobel”. Una frase dura, certo, ma che torna alla mente ogni volta che una denuncia infondata diventa virale prima ancora che qualcuno si prenda la briga di verificarla.

È esattamente ciò che è accaduto a Vittoria, dove nelle ultime ore un post sui social ha insinuato la presenza di presunte irregolarità nel cimitero di contrada Cappellaris. Immagini, supposizioni, parole pesanti: abbastanza per generare inquietudine e commenti indignati. Ma non abbastanza per essere vere.

L’Amministrazione comunale, informata della segnalazione, ha disposto un’immediata verifica ispettiva. Sul posto si sono recati il dirigente competente, il Comandante della Polizia Locale e il sindaco Francesco Aiello. Il sopralluogo ha restituito un quadro completamente diverso da quello diffuso online.

Dai controlli è emerso che:

non c’erano salme abbandonate;

ciò che era stato indicato come “un cadavere in un sacco” era in realtà un semplice cumulo di legno;

i loculi aperti erano vuoti, privi di resti umani;

le operazioni in corso rientravano nelle normali attività di estumulazione, regolarmente autorizzate e svolte nel pieno rispetto delle norme.

Si tratta di interventi programmati, eseguiti ogni anno dalla società incaricata e sotto la supervisione degli uffici comunali. Nulla di irregolare, nulla di anomalo, nulla che giustificasse l’allarme generato.

Il sindaco Francesco Aiello ha espresso amarezza per l’accaduto, definendo le ricostruzioni circolate «prese di posizione fuori luogo, frutto di una fantasia che va oltre ogni confine». Ha aggiunto che ciò che più lo preoccupa è vedere come «anche alcuni amministratori si lascino trascinare da simili ricostruzioni, senza verificarne la fondatezza», contribuendo così a creare un clima di inutile tensione. Il Comune valuterà se esistono i presupposti per segnalare l’episodio all’Autorità Giudiziaria.

L’Amministrazione ha infine rivolto un appello ai cittadini: verificare sempre le fonti prima di condividere informazioni, per evitare disinformazione e allarmismi che danneggiano la comunità.

Ancora una volta, la realtà ha smentito il clamore. E ancora una volta, i social hanno dimostrato quanto sia facile trasformare un’ipotesi infondata in un caso pubblico. Forse, come suggeriva Eco, il problema non è lo strumento, ma l’uso che se ne fa. E la responsabilità — oggi più che mai — è di tutti.