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26 aprile 2026 - Aggiornato alle 23:04
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Scuola, si chiude un’epoca a Sciacca: l'istituto "Arena" lascia per sempre i locali di via Giotto

Riconsegnate le chiavi ai proprietari: la decisione motivata dalla mancanza di requisiti strutturali adeguati

26 Aprile 2026, 16:46

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Scuola, si chiude un’epoca a Sciacca: l'istituto "Arena" lascia per sempre i locali di via Giotto

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I locali non sono più idonei ad ospitare aule scolastiche e il Libero Consorzio Comunale di Agrigento dopo oltre 30 anni rescinde il contratto.

Niente più lezioni in un edificio di via Giotto, a Sciacca, che è stato sede di un plesso dell'IISS Don Michele Arena.

L'ente ha formalizzato il recesso dal contratto di locazione dei locali utilizzati come sede distaccata. Una decisione assunta a seguito della riconsegna dell’immobile ai proprietari, avvenuta alla presenza dei tecnici del Settore Edilizia Scolastica e della dirigente dell’istituto.

L’immobile era condotto in locazione da oltre trent’anni, in virtù di due contratti: il primo del 1993 e il successivo atto di novazione del 2012. Il canone annuo, aggiornato nel 2025, ammontava a 48.064,10 euro.

La scelta di recedere era stata comunicata ai proprietari già nell’ottobre 2025, motivata dalla non idoneità dei locali all’uso scolastico e dalla possibilità di trasferire le classi nella sede centrale, di proprietà del Libero Consorzio, in via Nenni.

Il provvedimento, firmato dal responsabile del procedimento Boris Gaglio e approvato dalla dirigente del Settore 3, Maria Antonietta Testone, attesta la conformità dell’atto agli strumenti di programmazione dell’ente e il rispetto delle norme su trasparenza, anticorruzione e regolarità amministrativa.

La chiusura del contratto segna la fine di un lungo utilizzo dell’immobile privato come sede scolastica. Per l'IISS "Arena", il trasferimento definitivo nella sede centrale rappresenta un passaggio organizzativo rilevante, mentre per il Libero Consorzio si tratta di un’operazione che rientra nel più ampio processo di razionalizzazione degli spazi e delle spese per l’edilizia scolastica provinciale.