la città proibita
"Agrigento a luci rosse": la passeggiata culturale nei luoghi del piacere proibito
Lo scrittore Beniamino Biondi guida un itinerario inedito nel centro storico per riscoprire il fenomeno delle case chiuse
Non solo templi e processioni. Esiste un'Agrigento sotterranea, fatta di vicoli stretti, persiane socchiuse e memorie sussurrate che per decenni hanno abitato il cuore pulsante del centro storico. Domenica 10 maggio, dalle 9:00 alle 13:00, l'Associazione Minerva APS invita i cittadini e i visitatori più curiosi a scostare il velo su un capitolo audace e quasi dimenticato della città con la passeggiata culturale "Agrigento a luci rosse".
Sotto la guida colta e graffiante dello scrittore Beniamino Biondi, l'itinerario non si propone come un semplice tour pruriginoso, ma come un'operazione di archeologia sociale. Il percorso attraversa il Novecento, partendo dagli albori del secolo scorso fino a lambire gli anni Novanta, rintracciando le cicatrici lasciate dalle case di piacere nel tessuto urbano e nel costume locale.
Il racconto si snoderà attraverso i due quartieri storicamente legati al fenomeno, luoghi dove il sacro del vivere quotidiano si mescolava al profano di un commercio regolamentato e, successivamente, clandestino. Attraverso una lettura attenta di fonti e testimonianze, Biondi restituirà dignità storica alla dimensione umana di chi quegli spazi li ha abitati, analizzando l'evoluzione delle leggi — dalla regolamentazione statale alla chiusura delle "case chiuse" — e la percezione pubblica di un fenomeno tanto visibile quanto taciuto.
L'iniziativa di Minerva APS punta a valorizzare quegli aspetti della storia sociale meno convenzionali ma profondamente radicati nel vissuto collettivo. Camminare tra i vicoli del centro diventerà così un esercizio di riflessione sulle trasformazioni del costume italiano, offrendo una prospettiva inedita su come Agrigento abbia vissuto le sue contraddizioni tra moralismo e realtà.
L'evento è a pagamento e promette di restituire una fotografia vivida e documentata di una città che, oltre la superficie monumentale, nasconde storie di vita vissuta che meritano di essere raccontate.