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27 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:01
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Infrastrutture

Ragusa-Catania, i lavori vanno avanti anche se lentamente. Ma il lotto 3 resta fermo al palo

Una situazione che rischia di compromettere la buona riuscita di un'opera attesa soprattutto dal versante ibleo

27 Aprile 2026, 15:42

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Ragusa-Catania, i lavori vanno avanti anche se lentamente. Ma il lotto 3 resta fermo al palo

Il grafico con lo stato di avanzamento

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L’aggiornamento n.19 pubblicato sul sito Anas fotografa ancora una volta lo stato di avanzamento dei lavori dell’autostrada Ragusa-Catania, un’opera attesa da decenni e fondamentale per la mobilità della Sicilia sud-orientale. I dati mostrano progressi disomogenei tra i quattro lotti, con situazioni che continuano a destare preoccupazione.

Il lotto 1, che collega Ragusa a Chiaramonte, passa dal 18,86% al 19,98%: un incremento minimo, che conferma un andamento lento e insufficiente rispetto alle aspettative e alle necessità del territorio. Meglio il lotto 2, tra Chiaramonte e Grammichele, che sale dal 38,05% al 39,34%, e il lotto 4, da Francofonte alla tangenziale di Catania, che registra un avanzamento dal 29,87% al 31,7%. Due tratti che procedono con un ritmo più sostenuto e che dimostrano come, quando le condizioni organizzative e contrattuali sono stabili, il cantiere può davvero correre.

Il vero punto critico resta però il lotto 3, Grammichele–Francofonte, fermo al 3,22% e immobile da mesi. Una situazione che appare sempre più incomprensibile e che non trova spazio adeguato nel dibattito pubblico e mediatico. Eppure si tratta del tratto che rischia di compromettere l’intera opera, accumulando ritardi che potrebbero tradursi in anni di slittamenti.

Nei primi giorni di marzo, era stato riportato che i lavoratori del lotto 3 sarebbero stati riassunti dall’azienda subentrante il 21 marzo. Da allora, però, nessuna comunicazione ufficiale, nessun aggiornamento, nessuna conferma. Il silenzio che circonda questo tratto è diventato esso stesso un problema, perché impedisce ai cittadini di comprendere cosa stia realmente accadendo e quali siano le prospettive di ripresa.

A oggi, la percentuale complessiva di avanzamento dell’intera autostrada si attesta al 23,56%, a fronte di lavori iniziati nel settembre 2023. Numeri che raccontano un’opera che procede a velocità diverse, con tratti che avanzano e altri che restano inspiegabilmente bloccati.

È legittimo chiedersi come sia possibile accettare una situazione del genere, soprattutto per un’infrastruttura che rappresenta una necessità vitale per collegare in modo efficiente Ragusa, il suo territorio e l’intera area iblea al resto della Sicilia. La comunità locale, le imprese, i pendolari e tutti coloro che quotidianamente vivono le difficoltà di una viabilità insufficiente non possono permettersi di assistere passivamente a ritardi così gravi.

Per questo diventa fondamentale che si continui a mantenere alta l’attenzione, pretendendo trasparenza, chiarezza e responsabilità. L’autostrada Catania–Ragusa non è un’opera qualunque: è un’infrastruttura strategica, attesa da generazioni, e merita un monitoraggio costante e un impegno concreto da parte di tutti gli attori coinvolti.