Attualità
Modica, riuscita la festa "Bedda Ciao": un inno alla Resistenza
La seconda edizione dell'appuntamento che ha avuto per cornice il parco urbano Padre Basile è stata partecipata da numerose persone
Partecipazione ampia, diffusa e animata da entusiasmo e consapevolezza: la seconda edizione della festa del 25 aprile promossa da “Bedda Ciao” ha restituito alla ricorrenza un significato largamente condiviso, capace di intrecciare memoria storica e impegno civile nel presente.
Al Parco urbano Padre Basile di Modica, migliaia di persone hanno attraversato per l'intera giornata gli spazi all'aperto, rendendoli un luogo vivo e inclusivo.
Sin dalle prime ore del mattino, il parco si è popolato di famiglie, giovani, associazioni e cittadini, uniti dal desiderio di vivere il 25 aprile non solo come celebrazione di principi fondativi, ma come pratica quotidiana di partecipazione.
I laboratori rivolti a bambini e ragazzi hanno registrato un'affluenza costante, così come le aree dedicate ai produttori locali, occasione per conoscere realtà del territorio ancora poco note, incontrare chi opera ogni giorno nel sociale e avviare nuove relazioni.
Centrata sul tema delle disuguaglianze e delle tensioni globali che attraversano l'attualità, l'edizione di quest'anno ha tradotto i contenuti in scelte concrete: partecipazione dal basso, accessibilità, condivisione. Il pranzo e la cena a offerta libera, insieme ai laboratori con contributo volontario, hanno consolidato l'impronta di equità e inclusione che ha caratterizzato l'iniziativa.
La musica dal vivo e i momenti performativi hanno scandito la giornata fino a sera, contribuendo a un clima capace di tenere insieme riflessione e convivialità.
Patrocinata dal Comune di Modica, la festa del 25 aprile di “Bedda Ciao” si conferma frutto di un lavoro collettivo: una rete di associazioni, cittadine e cittadini che continua a credere nella costruzione di spazi genuini di partecipazione.
Un'esperienza che dimostra come i valori dell'“Antifascismo” e della “Resistenza” possano non soltanto essere ricordati, ma anche vissuti, rinnovati e praticati nel presente.