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Attualità

Vittoria e il ponte di Cammarana che ancora non c'è, Fare Verde: "O si protegge o si distruggerà"

Gli ambientalisti dicono la loro su una vicenda per cui non è stata trovata una soluzione concreta

29 Aprile 2026, 15:33

15:40

Vittoria e il ponte di Cammarana che ancora non c'è, Fare Verde: "O si protegge o si distruggerà"

La zona in cui bisognerebbe realizzare il ponte

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L’associazione ambientalista Fare Verde interviene sul dibattito relativo alle opere previste nell’area di Cammarana, richiamando l’attenzione su criticità ambientali e scelte infrastrutturali ritenute inopportune.

Secondo il sodalizio, si insiste “ostinatamente” sulla realizzazione di un ponte carrabile, “quando è da tutti risaputo che il ponte che potrà essere costruito sarà ciclopedonale”.

Viene inoltre contestata la tesi, presentata come questione di “pari dignità”, secondo cui per raggiungere il museo di Camarina sarebbe “necessario” attraversare il fiume, “come se non ci fosse già una strada di collegamento”.

Fare Verde richiama poi il “grave problema del ‘PAPALLOSSO’ che giorno dopo giorno si va sgretolando”, chiedendosi se vi sia “consapevolezza oggettiva di tutti, che il PROBLEMA sta proprio qua”.

Da qui il quesito: “Come si può pensare ad un traffico veicolare, ad un andare e venire di mezzi in una zona altamente a rischio?”

Per l’associazione, l’area andrebbe salvaguardata e non asservita a un turismo di massa. Insieme alla spiaggia di Cammarana, riconosciuta come area SIC e zona archeologica, dovrebbe essere trasformata in una riserva dedicata alla nidificazione delle tartarughe, alla tutela degli uccelli migratori che sostano alla foce dell’Ippari, alla conservazione della biodiversità e del sistema dunale.

Invece, si prosegue a puntare su interventi ritenuti impattanti, come i lidi sul litorale, “invasive piste ciclabili” e “Ponti carrabili”.

Ma come è possibile non rendersi conto degli scempi perpetrati negli anni e ancora aggiungerne altri?”, domanda l’associazione,

che conclude con un appello: “BASTA È ARRIVATO IL MOMENTO DI DARE VOCE A CHI NON HA VOCE, non ci sono alternative o si PROTEGGE o si DISTRUGGERÀ definitivamente lo splendido ma fragile ecosistema di Cammarana.”