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29 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:20
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Attualità

Ispica, finanziati i restauri della tela della Sacra Famiglia e della statua di Sant'Antonio abate

Gli interventi predisposti dalla Regione ammontano a un totale di 32.500 euro

29 Aprile 2026, 21:03

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Ispica, finanziati i restauri della tela della Sacra Famiglia e della statua di Sant'Antonio abate

Alcuni degli arredi che saranno restaurati

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Prosegue l’azione concreta per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico locale. “Continua l’azione concreta per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico del nostro territorio. Grazie a due nuovi decreti dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, Ispica riceverà importanti risorse per il recupero di due opere di straordinario valore devozionale e storico.”

Con queste parole l’onorevole Ignazio Abbate annuncia lo stanziamento di fondi destinati alla Chiesa del Carmine e alla Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Nel dettaglio, i provvedimenti firmati dal Servizio 7 del Dipartimento dei Beni Culturali assegnano 12.500,00 euro al restauro conservativo della scultura lignea policroma e dorata di Sant’Antonio Abate, custodita nell’omonima chiesa di Ispica, e 20.000,00 euro al recupero del dipinto su tela “Sacra Famiglia con anime purganti”, collocato nella Chiesa del Carmine.

Questi interventi — spiega l’onorevole Abbate — ammontano a un totale di 32.500,00 euro e rappresentano una risposta tempestiva alle segnalazioni della Soprintendenza di Ragusa, che ha evidenziato l’urgenza di preservare questi beni dall’usura del tempo. Ci tengo a ringraziare per la costante presenza sul territorio l’amico Pierenzo Muraglie e tutti i consiglieri comunali che continuano ad interessarsi per la salvaguardia dei beni culturali della città di Ispica. E naturalmente il soprintendente ai BB CC di Ragusa, l’architetto De Marco e il dirigente Dott. Mario La Rocca.”

L’iter prevede ora che la Soprintendenza per i Beni Culturali di Ragusa curi la procedura di gara per l’affidamento degli interventi, che dovranno essere eseguiti nel rispetto dei cronoprogrammi annuali stabiliti.

Investire nella bellezza e nel restauro significa onorare le nostre radici e rendere le nostre comunità più ricche e attrattive,” conclude il Presidente della I Commissione. “Il mio impegno rimane costante affinché ogni tesoro del Sud-Est siciliano riceva l’attenzione e i finanziamenti necessari per essere tramandato intatto alle future generazioni.”