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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:47
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Attualità

Modica, l'istituto comprensivo "Santa Marta-Emanuele Ciaceri" vince il primo premio nel concorso "Adotta un giusto"

Il prestigioso riconoscimento assegnato dalla fondazione Gariwo nell'ambito della categoria scuola secondaria di primo grado

30 Aprile 2026, 15:04

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Modica, l'istituto comprensivo "Santa Marta-Emanuele Ciaceri" vince il primo premio nel concorso "Adotta un giusto"

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Importante riconoscimento nazionale per l’istituto comprensivo “Santa Marta – Emanuele Ciaceri” di Modica, che ha conquistato il primo premio al concorso “Adotta un Giusto”, promosso dalla Fondazione Gariwo di Milano per l’anno scolastico 2025/2026.

L’esito, ufficializzato sul sito dell’associazione, premia l’originalità e l’alto valore formativo dell’iniziativa presentata dalla scuola nella categoria riservata alla secondaria di primo grado.

Fulcro del progetto vincitore è “Il gioco della democrazia”, un percorso ludico-educativo ispirato al pensiero di Piero Calamandrei, figura simbolo della Costituzione italiana e dell’educazione civica.

L’elaborato si distingue per la capacità di rendere accessibili, attraverso la dimensione del gioco, concetti complessi come cittadinanza, diritti e responsabilità, facendo ripercorrere agli studenti momenti chiave della storia democratica e favorendo l’incontro ideale con protagonisti dell’impegno civile, per riflettere sul ruolo attivo di ciascuno nella vita pubblica.

Il concorso “Adotta un Giusto”, che Gariwo promuove annualmente, invita le scuole a misurarsi con le storie di donne e uomini esemplari per coraggio morale e difesa dei diritti umani, con l’obiettivo di diffondere una cultura della responsabilità e della memoria del Bene.

Per l’istituto modicano si tratta di una tappa ulteriore in un cammino educativo ormai consolidato, testimoniato da precedenti partecipazioni e da iniziative sulla legalità e sui “Giusti”, anche in relazione al Giardino dei Giusti di Modica, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Grazia Basile.

La vittoria, dunque, non è soltanto un attestato formale, ma la conferma della qualità di una proposta capace di unire creatività, impegno civico e profondità culturale, valorizzando il lavoro di studenti e docenti e portando il nome di Modica su un palcoscenico nazionale.

Così la professoressa Stefania Zacco, referente d’istituto per l’educazione civica: “La partecipazione al concorso Adotta un Giusto, per la nostra scuola, ogni anno, è un’occasione di crescita, riflessione e condivisione. Da qui nasce il progetto didattico “Il Gioco della Democrazia”, un’attività educativa pensata per avvicinare i ragazzi ai valori fondamentali della vita democratica in modo ludico, facendoli riflettere sugli ideali di libertà, giustizia sociale, pace e sui diritti umani. Il giusto adottato è Piero Calamandrei, ma le nostre riflessioni hanno riguardato tanti uomini e donne che nel corso della storia si sono distinti per la ricerca del bene comune. Prendendo spunto dalla proposta di Gariwo di realizzare un gioco didattico, è stato ripreso il classico gioco dell’oca e trasformato in uno strumento educativo, in cui compaiono personalità che hanno segnato la storia dei diritti politici e civili, tra cui Sandro Pertini, Martin Luther King, Mahatma Gandhi; magistrati che hanno lottato contro la mafia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; personaggi leggendari come Robin Hood o musicisti e artisti che con le loro opere hanno contribuito alla denuncia dei soprusi ed hanno lottato o ancora lottano per la giustizia e la libertà, come Picasso e Bob Dylan. Alcune caselle sono dedicate ad eventi storici fondamentali, come la Rivoluzione francese e la Rivoluzione americana, con riferimenti alla Costituzione italiana, all’ONU ed all’Unione Europea. Il percorso del gioco propone anche alcune sezioni dedicate a momenti difficili della storia contemporanea, come le dittature del Novecento, guerre o episodi di terrorismo, offrendo uno spunto di riflessione sui rischi che minacciano la convivenza democratica. Attraverso il gioco e il lavoro di gruppo, i disegni e le ricerche, gli studenti hanno potuto riflettere sui valori che stanno alla base della convivenza democratica e sul ruolo che ogni cittadino può avere nella tutela dei diritti e delle libertà, nella speranza che l’esempio dei Giusti che abbiamo rappresentato e studiato possa essere da faro che guida il nostro mondo alla costituzione di una società migliore, attenta ai diritti di tutti, che operi per la pace e la giustizia, sulle orme di Piero Calamandrei, che nel celebre discorso agli studenti sulla Costituzione, ci ricorda quanto importante sia il valore della memoria nel mantenimento della libertà e che la scuola deve essere innanzitutto ‘presidio di democrazia’. ”