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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:41
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Un miliardo per la svolta rifiuti in Sicilia: pronti i progetti dei termovalorizzatori di Palermo e Catania

Le tappe tra avvio delle autorizzazioni, gare entro l'anno e investimenti per un sistema moderno e circolare

30 Aprile 2026, 16:22

16:30

Termovalorizzatori, generico

Termovalorizzatori, generico

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Consegnati nei tempi i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori previsti a Palermo e Catania, tassello decisivo per l’attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti e per la costruzione della rete impiantistica siciliana.

La progettazione è stata affidata a un raggruppamento composto da Crew Srl (mandataria, società del gruppo Fs), Systra Spa (già Sws Engineering Spa), Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, Ibi Studio Srl e dall’ingegnere Corrado Pecora.

I professionisti hanno completato gli elaborati secondo il cronoprogramma definito dalla struttura commissariale della Regione. L’ufficio del commissario, ricevuti oltre 700 elaborati—in fase di caricamento sulla piattaforma di consultazione pubblica—ha avviato le articolate procedure necessarie all’ottenimento dell’autorizzazione ambientale comprensiva di Valutazione di impatto ambientale (Via), insieme a tutti i pareri e i nulla osta di competenza dei diversi uffici coinvolti.

Si apre così la fase di raccolta delle autorizzazioni e delle valutazioni tecniche, un iter che si protrarrà per alcuni mesi, includendo il decreto di approvazione commissariale. L’obiettivo è arrivare, entro fine anno, alla pubblicazione da parte di Invitalia—sotto la vigilanza dell’Anac—delle due gare per la realizzazione degli impianti.

Un nuovo passo avanti, procediamo con sempre maggiore determinazione nel rispetto dei tempi previsti” — sottolinea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commissario straordinario per il ciclo dei rifiuti — “per risolvere definitivamente il problema dei rifiuti in Sicilia, superando un sistema fondato quasi esclusivamente sulle discariche e costruendo un modello moderno improntato all’economia circolare, al recupero di materia, al riuso e alla valorizzazione energetica della parte non più riciclabile. Il traguardo è sempre più vicino”.

Scheda - I due impianti di valorizzazione energetica, uno nell’area di Palermo e uno in quella di Catania, saranno realizzati con un investimento di circa un miliardo di euro di fondi pubblici, senza ricadute sulla tariffa. Avranno una capacità complessiva di circa 600 mila tonnellate annue, una potenza superiore a 50 megawatt e una produzione di circa 450 mila megawattora di energia elettrica, sufficienti ad alimentare 150 mila famiglie.

- Costituiscono il segmento finale del nuovo Piano regionale dei rifiuti, recentemente approvato dalla Commissione europea, che prevede anche 9 impianti di selezione, recupero e raffinazione, 7 piattaforme per la differenziata, 2 linee dedicate al trattamento dei pannolini, 4 ampliamenti di discariche esistenti e 2 biodigestori, tutti finanziati. Target: 65% di recupero di materia e riduzione del conferimento in discarica al 10%, con l’abbattimento di costi oggi superiori a 350 euro a tonnellata e risparmi stimati in circa 100 milioni di euro a beneficio di famiglie e imprese.

- Dopo l’espletamento delle gare e l’affidamento, la costruzione dei due termovalorizzatori richiederà circa diciotto mesi. La Regione punta a rendere operativo entro il 2028 l’intero nuovo sistema del ciclo integrato dei rifiuti.