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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:21
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Attualità

Pta di Pozzallo, ripartono i lavori

L'Asp ha affidato l'intervento alla seconda ditta in graduatoria

30 Aprile 2026, 16:47

16:51

Pta di Pozzallo, ripartono i lavori

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L’Asp di Ragusa, con la delibera n. 907 del 24 aprile, ha assegnato i lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, riattivando l’intervento dopo l’iter amministrativo seguito alla risoluzione, disposta il 19 luglio 2025, del precedente rapporto contrattuale con l’operatore economico inizialmente aggiudicatario.

La struttura sorgerà tra viale Australia, via Follerau e via Micca, su un’area di 1.910 metri quadrati, e si articolerà su due livelli.

È progettata per integrare due macroaree: quella emergenziale, che comprenderà tra l’altro il servizio 118 e il Presidio Territoriale di Emergenza (PTE), e quella clinica, con ambulatori specialistici, servizi di riabilitazione e uffici.

Il PTA sarà un edificio a energia quasi zero, dotato di impianto fotovoltaico di circa 16 kW con sistema di accumulo, climatizzazione a pompa di calore e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore: soluzioni finalizzate a contenere i consumi, elevare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale.

Con il nuovo provvedimento, l’Azienda ha approvato il progetto rimodulato sulla base dello stato di avanzamento delle opere già eseguite e ha disposto il riaffido al secondo operatore in graduatoria, alle stesse condizioni economiche offerte in sede di gara.

L’investimento complessivo ammonta a 2,7 milioni di euro. A breve si procederà alla consegna del cantiere.

«Con questo provvedimento – dichiarano il direttore generale Giuseppe Drago e il direttore amministrativo dell’Asp di Ragusa, Massimo Cicero – si riavvia un intervento atteso dal territorio di Pozzallo. L’obiettivo è rafforzare la presa in carico sul territorio, rendere più semplice l’accesso alle prestazioni e offrire risposte più vicine ai bisogni della comunità, contribuendo anche a ridurre il ricorso improprio alle strutture ospedaliere. Il lavoro del servizio tecnico ha consentito di superare un iter complesso e di arrivare al riaffido dell’opera, imprimendo una nuova accelerazione al percorso».