la reazione
Falso allarme bomba a Catania: lavoratrice ferita, l'Ugl chiede interventi urgenti
Il sindacato: «Servono maggiore sicurezza e dignità del lavoro perché il primo maggio non resti una ricorrenza»
«Il primo maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato».
Lo afferma Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania, commentando l’ultimo falso allarme bomba scattato nell’hub delle Poste situato nella zona industriale del capoluogo etneo.
«Durante l’evacuazione - aggiunge il sindacalista - una dipendente è rimasta ferita dopo essere caduta in una buca nell’area esterna, riportando la frattura di un piede. Un episodio che evidenzia non soltanto il problema degli allarmi ripetuti, ma anche le condizioni di scarsa manutenzione e sicurezza del sito. La gestione delle emergenze e lo stato delle aree di lavoro - osserva Musumeci - devono essere all’altezza. Non è accettabile che, oltre alla paura, i lavoratori debbano subire conseguenze fisiche per carenze evidenti».
L’Ugl ribadisce «la necessità di interventi strutturali per garantire standard adeguati in tutti i luoghi di lavoro del territorio».
«Il lavoro - deve essere sicuro ogni giorno. Senza sicurezza e dignità, il primo maggio perde il suo significato».
