Attualità
A Comiso (e non solo) il progetto "Cittadini si diventa"
L'attività è stata portata avanti dagli studenti del Carducci e del Majorana di Caltagirone
Si è concluso il progetto “Cittadini si diventa”, che ha coinvolto gli studenti del liceo “Carducci” di Comiso e del liceo “Majorana” di Caltagirone.
Mercoledì una delegazione del Carducci ha fatto visita all’istituto calatino, ricambiando l’incontro svolto il mese scorso a Comiso dagli allievi e dai docenti del “Majorana”.
Ad accompagnare i ragazzi comisani erano presenti l’assessore alla Pubblica Istruzione Giusi Cubisino, la dirigente scolastica Maria Giovanna Lauretta e i professori Giovanni Modica e Salvatore Alcaras.
Ad accoglierli il dirigente del “Majorana” Giuseppe Turrisi e, per il Comune di Caltagirone, l’assessore alla Legalità Giuseppe Fiorito e l’assessora alla Pubblica Istruzione Lara Lodato.
L’iniziativa, ideata dall’assessore Cubisino — docente del “Majorana” — insieme al vicario della scuola Salvo Farinato e promossa congiuntamente dai due istituti, punta a far vivere pienamente la città ai più giovani, individuando con loro spazi che favoriscano socialità, integrazione e crescita personale.
In concreto, gli studenti di Comiso hanno selezionato un’area da riqualificare e attrezzare a misura sia di giovani sia di adulti, senza definire target esclusivi: si tratta della piazzetta delle “fontanelle”, nella zona periferica di Comiso verso via Piave.
Gli allievi del “Majorana” hanno invece individuato una struttura all’interno della villa comunale da destinare a centro di aggregazione, pensato per ospitare diverse tipologie di attività.
“Si è trattato di un confronto proficuo tra due città diverse che, però, vedono protagonisti attivi i giovani – ha commentato l’assessore Cubisino -. È importante che vi siano giovani interessati a essere cittadini a tutto tondo, desiderosi di conoscere i meccanismi dell’amministrare una città e di proporre come migliorarla, consapevoli della rilevanza di indirizzare il cambiamento secondo le esigenze concrete di chi la vive quotidianamente”.