il caso
Castello Luna a 1.218 euro l'anno: quando la memoria siciliana viene svenduta
Il simbolo medievale di Sciacca messo quasi gratuitamente a gara dopo dieci anni di gestione che lo aveva rilanciato come presidio culturale
La Regione Siciliana fissa un importo annuo di 1.218 euro per la concessione di un castello medievale del XIV secolo.
Poco più di 3 euro al giorno per avere la disponibilità dello storico bene monumentale.
Una cifra che sembra una evidente sproporzione rispetto al valore storico e simbolico dell'edificio.
Il bene in questione è il Castello Luna, uno dei simboli storici più forti di Sciacca: una fortezza medievale edificata direttamente nella roccia legata alle lunghe vicende delle grandi famiglie nobiliari siciliane dei Luna e dei Perollo.
E ci si chiede come mai la storia e la cultura siciliana possono essere affidate quasi a costo zero.
Nell'avviso, pubblicato dal Dipartimento Regionale delle Finanze e del Credito, Servizio Demanio e Patrimonio indisponibile, il Castello Luna viene descritto come immobile destinato a “promozione sociale ed eventi culturali”, ma la base d’asta stabilita dal Genio Civile, 1.218 euro annui per 19 anni, sembra lontana da qualsiasi valutazione coerente con il valore reale del maniero.
Un luogo che racconta secoli di storia, che domina uno dei punti più suggestivi di Sciacca, viene così ricondotto a un importo simbolico, quasi marginale, come se il suo peso culturale non meritasse una considerazione adeguata.
A rendere ancora più evidente la sproporzione è ciò che l'antico castello ha rappresentato negli ultimi dieci anni: un luogo vivo, animato da una cooperativa locale attraverso una precedente concesssione, che ha saputo trasformarlo in un presidio culturale e identitario.
Visite guidate, iniziative educative, eventi, percorsi di valorizzazione delle tradizioni e persino un servizio di ristorazione hanno restituito al maniero una funzione sociale e comunitaria, rendendolo parte integrante della vita cittadina.
Un'esperienza che dimostra come il valore del castello non sia solo architettonico: è anche civico, turistico, culturale.
In un territorio che punta su turismo, identità e valorizzazione del proprio patrimonio, il valore attribuito al Castello Luna diventa quasi un indicatore della visione che si vuole dare al futuro.
E' bene ricordare che la procedura amministrativa è corretta, i privati interessati, con diritto di prelazione a chi l'ha gestito negli ultimi 10 anni.
Ma è il segnale culturale che appare debole: quando un bene storico viene proposto a un canone così basso, si rischia di comunicare che la memoria siciliana vale poco, che i luoghi identitari possono essere concessi quasi gratuitamente, che la cultura non è una risorsa strategica ma un dettaglio amministrativo.