amministrative
Seggi elettorali riconfigurati, si teme confusione tra votanti
È avvenuto per il referendum e occorrerebbe più informazione
La città si prepara alle elezioni amministrative 2026 con qualche piccolo timore sulla tenuta del sistema. A porre qualche interrogativo sulla possibilità che il voto possa risentire da un punto di vista organizzativo, è quanto accaduto un paio di mesi fa per il referendum sulla Giustizia conseguente alla redistribuzione del corpo elettorale di cui in molti casi gli elettori non erano a conoscenza.
La sezione quattordici, originariamente situata alla Scuola primaria Lauricella in viale della Vittoria, è stata ufficialmente trasferita alla Scuola Federico Secondo in via De Sica, nel Villaggio Mosè. Tuttavia, gli elettori precedentemente iscritti in tale sezione sono stati redistribuiti tra le restanti aule del plesso Lauricella, creando un paradosso geografico non indifferente. Similmente, la sezione diciassette ha lasciato la Scuola media Pirandello di via Acrone per la sede di via De Sica, mentre gli iscritti storici restano nella struttura originaria. Lo stesso destino ha riguardato la sezione ventiquattro, spostata dalla Scuola Castagnolo alla Federico Secondo, lasciando però la base elettorale nell’edificio di via Esseneto. A questo quadro si aggiungono le nuove istituzioni: la sezione cinquantasei alla Scuola Montessori di San Leone e la cinquantasette alla Scuola Anna Frank del Quadrivio Spinasanta.
La prima accoglie i residenti di numerose vie tra cui via Catullo Mercurelli, via delle Viole, via delle Ortensie e il lungomare Falcone-Borsellino, mentre la seconda serve zone come via Giuseppe Basile e via Gianlorenzo Bernini.
Se il meccanismo di comunicazione non verrà perfezionato, il pericolo che tale confusione si ripresenti alle amministrative è concreto, con però una differenza sostanziale rispetto al passato: dato che l’affluenza alle urne sarà verosimilmente più intensa del referendum, sarà difficile per i presidenti di seggio gestire gli elettori fornendo loro le informazioni essenziali. Questo senza considerare il fatto che già era avvenuto che qualcuno, perdendo la pazienza, aveva iniziato ad insultare chi era presente nella sezione.
Serve quindi che le autorità locali agiscano con tempestività comunicando ai cittadini quanto necessario, onde evitare delle violazioni del diritto di ogni cittadino di esprimere il proprio voto.