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Attualità

Modica, vandalizzata la panchina tricolore installata qualche settimana fa

Lo sdegno del circolo cittadino di Fratelli d'Italia e della sezione provinciale di Gioventù nazionale

03 Maggio 2026, 14:17

14:20

Modica, vandalizzata la panchina tricolore installata qualche settimana fa

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Ferma condanna per l’atto vandalico al belvedere del Pizzo.

Il circolo cittadino di Fratelli d’Italia e il coordinamento provinciale di Gioventù Nazionale esprimono profondo sdegno per la rimozione, da parte di ignoti, della targa commemorativa apposta sulla panchina tricolore in memoria dei Martiri delle Foibe e degli Esuli del confine orientale: un segno posto a perenne ricordo di una tragedia nazionale a lungo rimasta nell’oblio.

Secondo le due organizzazioni, si tratta di un gesto ignobile che non colpisce una singola parte politica, ma ferisce l’intera comunità di Modica e quanti riconoscono nella memoria storica uno dei pilastri di una nazione coesa.

Strappare una targa non cancella la storia, ma evidenzia la debolezza culturale di chi non possiede altri argomenti se non l’oltraggio e l'anonimato,” dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Marco Nanì.

Questo episodio dimostra quanto il percorso verso una reale pacificazione nazionale sia purtroppo ancora ostacolato da rigurgiti di odio e intolleranza”.

Le sigle chiedono a tutte le forze politiche locali, senza distinzione di schieramento, di esprimere una condanna chiara e inequivocabile dell’accaduto, ricordando come la memoria delle vittime delle Foibe sia patrimonio dell’Italia, riconosciuto da una legge dello Stato, e non possa diventare terreno di conflitto.

“In queste settimane la nostra comunità è stata oggetto di violenti e pesanti attacchi carichi di odio. Tutto questo non scalfisce noi come persone, piuttosto umilia il ricordo di chi per noi ha sacrificato il prezzo della propria vita,” affermano Simone Diquattro e Alessandro Lucifora, rispettivamente presidente provinciale e portavoce locale di Gioventù Nazionale.

Rinnoviamo fin d'ora il nostro impegno affinché la targa venga ripristinata al più presto, restituendo decoro a un luogo che appartiene a tutti i cittadini. Continueremo a lavorare con spirito costruttivo affinché il ricordo del sacrificio di migliaia di italiani non venga mai meno, convinti che solo attraverso il rispetto reciproco e la conoscenza della storia si possa costruire un futuro condiviso,” conclude Nanì