Attualità
Il caso delle feste religiose a Modica e a Scicli, interviene la consulta delle aggregazioni laicali di Sicilia a sostegno del vescovo Rumeo
"La religiosità non può cedere a espressioni in contrasto con la fede"
La Consulta regionale delle Aggregazioni laicali della Sicilia esprime piena vicinanza a Salvatore Rumeo, vescovo della Diocesi di Noto e delegato per il laicato, al centro del dibattito dopo alcune recenti dichiarazioni sulle modalità di svolgimento delle feste religiose nel territorio diocesano.
Intervenendo sul tema, il presule ha ribadito con nettezza che “la religiosità non può cedere ad espressioni in contrasto con la fede”, parole che hanno suscitato reazioni e critiche.
La Consulta regionale si schiera ora a sostegno della sua posizione, riaffermando il valore della pietà popolare quale patrimonio da tutelare, ma anche da purificare da eccessi che rischiano di svuotarla del suo significato più autentico.
Nel documento diffuso, l’organismo richiama il cammino sinodale delle Chiese in Italia, sottolineando come la religiosità popolare sia una forma di preghiera del popolo di Dio e una risorsa preziosa, soprattutto dove costituisce un’eredità viva, capace di alimentare la fede.
Al contempo, invita a vigilare su possibili derive, come forme di superstizione o interpretazioni individualistiche che ne snaturano la sostanza.
L’appello è dunque a raccogliere l’indicazione del vescovo Rumeo, valorizzando tradizioni e riti con spirito genuino, per riscoprire una dimensione più profonda della vita spirituale: un percorso che, si legge nella nota, conduca a un ascolto più attento di Dio, a relazioni sociali più umane e a una fede più salda, vissuta nella sobrietà e nell’essenzialità.
A manifestare solidarietà al vescovo interviene anche Salvo Sorbello, presidente provinciale del Forum delle Associazioni familiari di Siracusa: “La devozione popolare è molto importante” – afferma – “ma tutelare la fede genuina vuol dire affrancarla dal consumismo e dalla spettacolarizzazione blasfema. Non è possibile offuscare la dimensione spirituale: occorre salvaguardare la sacralità delle tradizioni religiose”.