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4 maggio 2026 - Aggiornato alle 16:13
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protocollo d'intesa con l'Ulepe

Custodi di bellezza per ricominciare: la nuova sfida sociale del Parco dei Templi

In primo piano la funzione rieducativa della pena attraverso la valorizzazione del territorio

04 Maggio 2026, 14:02

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Custodi di bellezza per ricominciare: la nuova sfida sociale del Parco dei Templi

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La bellezza che cura, il patrimonio che rigenera. La Valle dei Templi si conferma non solo uno scrigno di storia millenaria, ma anche un laboratorio d'avanguardia per l'inclusione sociale e la legalità. Il prossimo 7 maggio, alle ore 9:30, la suggestiva cornice di Casa Sanfilippo ospiterà la firma di un protocollo d’intesa dal profondo valore civile tra il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (ULEPE) di Agrigento.

L'accordo, che sarà siglato dai direttori Roberto Sciarratta e Stefano Papa, trasformerà la cura del paesaggio in un percorso di riscatto per le persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Per i prossimi due anni, infatti, il protocollo permetterà l'inserimento di un massimo di dieci persone contemporaneamente in attività di volontariato non retribuito.

Si tratta di un’applicazione concreta del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena: chi ha sbagliato potrà restituire valore alla collettività prendendosi cura delle risorse culturali, naturali ed enogastronomiche di uno dei siti UNESCO più importanti al mondo. Non solo manutenzione, dunque, ma un vero e proprio cammino verso la responsabilizzazione e il reinserimento sociale attraverso il contatto diretto con l'arte e la terra.

“Un accordo che punta a confermare la Valle dei Templi quale spazio di legalità e inclusione”, spiegano i promotori dell'iniziativa, sottolineando come la tutela del patrimonio diventi, in questo contesto, una potente occasione di rinascita personale. Un modello di giustizia riparativa che unisce la maestosità del passato alla speranza del futuro.