Attualità
Pozzallo, la denuncia di Celestri: "L'Azzurra basket esiliata in finale"
La presidente del consiglio comunale attacca l'amministrazione comunale e chiede spiegazioni
Alla vigilia di una sfida che può segnare una tappa storica per Azzurra Basket Pozzallo, la città si ritrova a fronteggiare un cortocircuito amministrativo dal sapore dell'autogol.
La società, autentico presidio di coesione con oltre 140 tesserati e un'attività distribuita su sette campionati, sarà infatti costretta a disputare la finale play-off per la promozione in Serie C Interregionale lontano dal proprio impianto.
Sabato 9 maggio la gara 1 contro l'Aci Bonaccorsi (con eventuale gara 3 il 23 maggio) non si giocherà a Pozzallo, ma al PalaZama di Ragusa. Un trasferimento di circa 40 chilometri reso possibile dalla disponibilità della Virtus Ragusa, che tuttavia rappresenta un colpo al cuore per tifosi e territorio.
A sollevare il caso è Quintilia Celestri, esponente di Pozzallo in Movimento, che punta il dito contro i vertici di Palazzo di Città. «Questa è l'ultima 'perla' di chi disamministra Pozzallo – attacca Celestri –. Né il sindaco né l'assessore allo Sport hanno mosso un dito per far riunire la Commissione Pubblici Spettacoli e ottenere il nulla osta necessario per l'apertura al pubblico della nostra palestra».
Secondo la denuncia, l'attesa per l'intervento amministrativo si protrarrebbe da oltre cento giorni. Un silenzio che impedisce ai ragazzi di giocare «a casa loro» e che, proprio in occasione della finale promozione, priva la città della possibilità di sostenere i propri beniamini in un momento cruciale.
L'Azzurra Basket non è soltanto una squadra, ma una realtà sociale che organizza oltre cento partite l'anno tra prima squadra, settore giovanile e minibasket.
«Un comportamento sordo, assurdo e ingiustificabile – prosegue Celestri – che dimostra l'insussistenza di un governo comunale disinteressato alla vita quotidiana della nostra città. Ai dirigenti, ai tecnici e ai giocatori va tutto il mio elogio: continuano a lottare nonostante si trovino le porte sbarrate non solo fisicamente, visto che in palestra possono solo allenarsi, ma anche da un'amministrazione sempre più lontana».
La palla ora passa al parquet, ma il clima politico resta rovente. La denuncia di Pozzallo in Movimento mette in evidenza una «castroneria amministrativa» che rischia di incidere non soltanto sul risultato sportivo, ma anche sull'immagine di una comunità che, pur ricca di eccellenze, appare imbrigliata nella burocrazia e nella disattenzione istituzionale.
Sabato scatterà l'ora della verità al PalaZama di Ragusa; per molti pozzallesi, però, la sconfitta amministrativa sembra essersi già consumata a tavolino.