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5 maggio 2026 - Aggiornato alle 08:51
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#RiabilitAG2026

La sfida della cronicità: Agrigento diventa capitale della riabilitazione multidisciplinare

Esperti a confronto per ridisegnare il legame tra ospedale e territorio

05 Maggio 2026, 07:51

08:00

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Il sistema sanitario moderno si trova di fronte a una sfida ineludibile: trasformare la gestione delle patologie croniche da "attesa passiva" a "percorso attivo" di cura. È questo il presupposto scientifico che anima il convegno "La riabilitazione è multidisciplinarietà: cronicità e riabilitazione", l'importante appuntamento che vedrà riuniti i massimi esperti del settore venerdì e sabato presso l’hotel della Valle di Agrigento.

L’evento, promosso dall’unità operativa complessa di Medicina fisica e riabilitativa dell’ospedale San Giovanni di Dio, nasce sotto la direzione scientifica del dottor Fausto Crapanzano. L’obiettivo è chiaro: scardinare i silos stagni delle singole specializzazioni per abbracciare una visione integrata del paziente.

Non si parla più soltanto di recupero funzionale post-acuto, ma di una presa in carico globale che accompagni il paziente nel tempo. Secondo il dottor Crapanzano, il ruolo della riabilitazione – specialmente nel contesto agrigentino – è quello di fare da collante tra le diverse competenze mediche e fisioterapiche.

"Quest’anno, al #RiabilitAG2026, esamineremo le disabilità croniche non come condizioni immutabili, ma come percorsi gestibili", spiega Crapanzano. "L'obiettivo è ottimizzare le risorse tra ospedale e territorio per ridurre l'impatto sociale della malattia, migliorando la vita non solo del paziente, ma anche dei caregiver".

L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune e dell’Ordine dei medici (Omceo) di Agrigento, rappresenta un momento cruciale per ridisegnare i percorsi di cura, rendendo la sanità locale un modello di efficienza e umanizzazione terapeutica.