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6 maggio 2026 - Aggiornato alle 11:02
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l'intitolazione

Un eroe tra le righe della storia: Sant’Angelo Muxaro dedica una via al capitano Buscaglia

Dalla laurea in Giurisprudenza alla lotta nelle brigate partigiane: il ritratto di un uomo che ha servito l'Arma e l'Italia

06 Maggio 2026, 10:50

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Un eroe tra le righe della storia: Sant’Angelo Muxaro dedica una via al capitano Buscaglia

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Esistono vite che, sebbene interrotte prematuramente, riescono a tracciare solchi profondi nel terreno della memoria collettiva. È il caso del Capitano dei Carabinieri Salvatore Buscaglia, a cui la sua Sant’Angelo Muxaro, in una mattinata carica di commozione e solennità, ha voluto tributare l’onore più alto: l’intitolazione di una via cittadina.

La cerimonia, svoltasi ieri 5 maggio 2026, non è stata un semplice atto burocratico, ma un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire il profilo di un uomo che ha saputo incarnare i valori più nobili dell'Arma e della Resistenza. Presso l'aula del Palazzo Municipale, il Sindaco Angelo Tirrito e il Presidente del Consiglio Giuseppe Leto hanno aperto le celebrazioni, delineando i tratti di un illustre concittadino che fece del coraggio la sua cifra distintiva.

Nato nel 1914 e laureatosi con lode in Giurisprudenza a Palermo, Buscaglia fu tra coloro che, dopo l'8 settembre 1943, scelsero la via difficile della lotta partigiana. Un impegno tra le brigate che gli valse il riconoscimento di "uomo di sprezzo del pericolo", capace di tradurre i codici militari in azioni di libertà. Al termine del conflitto, il Capitano non smise di servire il territorio: fondò ad Agrigento la Sezione Provinciale dell’Associazione Carabinieri in congedo e si distinse come dirigente amministrativo e uomo politico, prima della scomparsa avvenuta a soli 50 anni, nel 1964.

Particolarmente incisivo l'intervento del Colonnello Nicola De Tullio, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento. L'Ufficiale ha sottolineato come la figura di Buscaglia rappresenti il collante ideale tra l'Arma — la "Benemerita" — e la comunità locale, unite in una condivisione di valori che sfida il tempo. Il ritratto del Capitano è stato ulteriormente impreziosito dai ricordi del nipote, il professor Angelo Buscaglia, e dalle riflessioni storiche dell'avvocato Diego Guadagnino e del Cavaliere Gaetano Allotta.

Il momento culminante si è spostato tra le strade del borgo. Sotto lo sguardo attento di un picchetto d’onore e la benedizione di don Giovanni Fregapane, la targa è stata scoperta, sancendo il legame eterno tra l'Ufficiale e la sua terra. Le note struggenti del "Silenzio", intonate dal trombettiere dell’Arma, e la deposizione di una corona di alloro hanno sigillato una giornata in cui Sant’Angelo Muxaro non ha solo intitolato una strada, ma ha ritrovato un pezzo della propria anima.