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Automotive e innovazione: Agrigento si candida a laboratorio tecnologico del Made in Italy

Il roadshow di Conflavoro ha fatto tappa al Consorzio Universitario Empedocle per la Giornata nazionale del settore

06 Maggio 2026, 10:55

11:00

Automotive e innovazione: Agrigento si candida a laboratorio tecnologico del Made in Italy

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Non più terra di grandi stabilimenti dismessi, ma avamposto di una innovazione diffusa che viaggia tra software cloud e meccatronica avanzata. È questo il volto nuovo della Sicilia emerso ieri, 5 maggio, durante la tappa agrigentina del roadshow di Conflavoro, ospitata dal Consorzio Universitario “Empedocle”. In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, il convegno “Il Made in Italy che forma il futuro” ha trasformato la Città dei Templi nel baricentro di un dialogo strategico tra Ministero delle Imprese, istituzioni, università e nuove generazioni.

Il settore automotive, cuore pulsante dell'incontro, è stato analizzato non solo come comparto industriale, ma come ecosistema culturale e sociale. Sebbene l'Isola non vanti più le catene di montaggio del passato, la resilienza siciliana ha saputo generare un modello alternativo: una rete di imprese d'eccellenza specializzate in elettronica, programmazione di centraline e calibrazione dei sofisticati sistemi ADAS. Una trasformazione silenziosa ma potente che, come sottolineato dai vertici di Conflavoro, contribuisce in modo decisivo alla competitività nazionale.

Il Made in Italy vive nelle mani di chi ogni giorno lavora e innova,” ha dichiarato Giuseppe Pullara, Vice Presidente Nazionale Vicario e Segretario Regionale di Conflavoro. “In Sicilia abbiamo dimostrato che possiamo essere protagonisti della trasformazione tecnologica anche senza grandi fabbriche. Ma senza formazione e senza un dialogo costante con i giovani, questo percorso rischia di interrompersi.”

Proprio i giovani sono stati i veri protagonisti della giornata. Il confronto con gli studenti del Liceo del Made in Italy “King” di Favara, del Musicale “Empedocle” di Agrigento e del “Fermi” di Aragona ha tracciato un ponte ideale tra i banchi di scuola e le sfide della transizione ecologica. Le testimonianze di manager e direttori HR di realtà come Magic Engineering, Comer Sud e Mercedes Catania hanno offerto ai ragazzi una visione concreta di un mercato del lavoro che richiede competenze ibride: tecnica, estetica e sensibilità verso la mobilità sostenibile.

All'evento, impreziosito dalla presenza del Vice Prefetto Vicario Elisa Vaccaro e dei vertici delle forze dell'ordine e dell'amministrazione comunale, è emersa una verità fondamentale: il valore della qualità italiana risiede nella capacità di unire il saper fare artigiano alla diagnostica digitale. In un momento cruciale per la transizione energetica, la Sicilia rivendica così un ruolo strategico: quello di officina hi-tech capace di garantire sicurezza e affidabilità, trasformando il legame col territorio in una risorsa globale.