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Attualità

Scicli, la Regione finanzia il restauro di due statue raffiguranti la Madonna

Una è opera del Gagini. L'importo complessivo destinato ammonta a 24.200 euro

06 Maggio 2026, 17:50

17:52

Scicli, la Regione finanzia il restauro di due statue raffiguranti la Madonna

La statua del Gagini

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Due decreti emanati dall’Assessorato regionale ai Beni culturali hanno disposto il finanziamento di due interventi di restauro su altrettanti simulacri mariani del XVI secolo custoditi a Scicli.

Con uno stanziamento di 15 mila euro verrà restaurata la Madonna del Suffragio, opera di autore ignoto dalle caratteristiche tipicamente cinquecentesche.

La scultura è attualmente conservata nella chiesa di San Giuseppe, ma in origine si trovava nella chiesa della Maddalena (1638), edificio sacro posto alle spalle di Palazzo Mormino Penna, in via Peralta.

Il secondo intervento riguarda la Madonna delle Milizie, statua in pietra calcarea attribuita al Gagini e custodita nella chiesa di Santa Caterina da Siena, per la quale sono stati destinati 9.200 euro.

In entrambi i casi, soggetto beneficiario è la Soprintendenza di Ragusa, incaricata di procedere agli affidamenti a restauratori accreditati.

A informare il sindaco Mario Marino dei due stanziamenti è stato nei giorni scorsi l’on. Giorgio Assenza.

Sulla Madonna delle Milizie, il ricercatore Francesco Pellegrino ha documentato che l’opera fu realizzata negli anni Quaranta del Cinquecento (prima del 1544) dal palermitano Gian Domenico Gagini, detto “senior”, esponente di una prestigiosa dinastia di scultori attiva in Sicilia tra Quattro e Cinquecento.

Pellegrino ha rintracciato un atto notarile del 9 dicembre 1544 nel quale i confrati della chiesa di San Giovanni Evangelista di Scicli commissionano a Gian Domenico Gagini una statua di San Leonardo (andata purtroppo perduta), ordinandogli di eseguirla «con la stessa pietra con la quale aveva fatto l’immagine della gloriosissima e santissima Maria delle Milizie (Marie di li Milichj)».

Ciò attesta che, a quella data, la statua mariana era già stata scolpita e in seguito collocata nella chiesa delle Milizie, da cui fu trasferita circa quarant’anni fa nella chiesa di Santa Caterina a Donnalucata.

Si tratta di un’informazione rilevante non soltanto per indirizzare correttamente il restauro, ma anche per la storia della città: Scicli annovera infatti tra il suo patrimonio una scultura riconducibile a un Gagini.