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Punta Bianca, l'incanto della marna chiude il tour tra i tesori di "Gessi e Zolfare"
Escursione dal Castello Chiaramontano a costa Vincenzina per scoprire i segreti minerari della futura riserva
Il bianco della marna e il ricordo dorato dello zolfo si fondono nell'ultima, suggestiva tappa di “Gessi e Zolfare”. Il programma itinerante, che ha esplorato le ferite e le bellezze della terra siciliana, giunge al suo epilogo domenica 10 maggio nel cuore della istituenda riserva naturale di Punta Bianca.
Organizzato dal WWF-Riserva di Torre Salsa, l'evento rappresenta molto più di una semplice escursione: è un viaggio a ritroso nel tempo, curato nei minimi dettagli con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, della Regione Siciliana e dell'Ordine dei Geologi. Al centro della giornata ci sarà il patrimonio speleo-minerario di un triangolo di rara bellezza: Punta Bianca, Monte Grande e lo scoglio Patella.
Il raduno è fissato per le ore 8:30 nei pressi del maestoso Castello Chiaramontano di Palma di Montechiaro, sentinella di pietra che darà il via al percorso naturalistico verso costa Vincenzina. Si conclude così un'iniziativa che ha saputo tessere un filo rosso tra ambienti eterogenei – dalla riserva di Torre Salsa al parco minerario di Aragona – con l'obiettivo di raccontare quell'economia del gesso e dello zolfo che, per decenni, è stata l'ossatura della sopravvivenza e dell'identità siciliana.
“Siamo soddisfatti di aver sostenuto il WWF in questo percorso” commenta Giuseppe Pendolino, Commissario straordinario del Libero Consorzio. “Questa tappa finale valorizza aspetti della nostra provincia ancora poco noti, ma che possiedono un potenziale culturale e turistico immenso”. Per gli addetti ai lavori, inoltre, la giornata assume un valore tecnico: la partecipazione garantirà infatti crediti formativi agli iscritti all'Ordine Regionale dei Geologi, a testimonianza della profondità scientifica dell'iniziativa.