la cerimonia
Il paracadutista Nicola Casà nel cuore e nella mente: Raffadali intitola una via al suo "eroe gentile"
A 15 anni dalla scomparsa, l'ex via San Vito cambia nome. Il sindaco Cuffaro: "Un figlio migliore di questa terra che resterà nel cuore di tutti"
Quindici anni sono passati da quel tragico 25 febbraio 2011, ma per la comunità di Raffadali il tempo sembra essersi fermato al momento in cui giunse la notizia della perdita del caporal maggiore Nicola Casà. Un vuoto che non è mai diventato oblio e che oggi, finalmente, trova una sua collocazione definitiva nella memoria urbana della città.
Domani, Raffadali scriverà una pagina di storia e gratitudine: l'ex via San Vito cambierà ufficialmente nome per onorare la memoria di Nicola Casà, acquisitore obiettivi del prestigioso 185º Reggimento RRAO della Brigata Paracadutisti Folgore. Non si tratta di un semplice atto burocratico, ma di un abbraccio collettivo a un ragazzo che ha servito il Paese indossando con orgoglio l'amaranto della Folgore, caduto nell'adempimento del dovere.
La cerimonia avrà inizio alle ore 11:00 con il raduno presso la villa "Saetta e Livatino", al Voltano. Da lì, un corteo solenne muoverà verso quella che sarà per sempre la "Via Caporal Maggiore Nicola Casà". Il momento più toccante sarà la scopertura della targa toponomastica, atto che sancirà il legame eterno tra il militare e le sue radici.
Alla cerimonia, oltre al profondo dolore e all'orgoglio della famiglia e degli amici, parteciperanno le massime autorità civili e militari. Accanto al sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, sarà presente una delegazione di alto profilo dell'Esercito Italiano, guidata dal colonnello Alessio Di Marzio, comandante del 185º RRAO, e dal tenente colonnello Nino Giuffrida. La presenza dei commilitoni giunti da Pisa testimonia quanto Nicola sia rimasto nel cuore dei reparti d'élite della Difesa. Raffadali si ferma, dunque, per stringersi attorno ai suoi familiari, celebrando il sacrificio di uno dei suoi figli più nobili.