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7 maggio 2026 - Aggiornato alle 16:13
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Attualità

Definizione agevolata dei tributi, l'assessore Iacono risponde alla consigliera Caruso

"Nessun dubbio interpretativo. Continuano a essere riproposte le stesse domande"

07 Maggio 2026, 15:57

16:01

Giovanni Iacono 1

L'assessore comunale Giovanni Iacono

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A seguito di un’interrogazione diffusa oggi alla stampa dalla consigliera Rossana Caruso, e per evitare fraintendimenti in questa fase delicata di adesione alla definizione agevolata da parte dei contribuenti, l’assessore comunale ai Tributi, Giovanni Iacono, interviene per chiarire i termini della questione. “Nel regolamento approvato in Consiglio comunale su proposta della giunta municipale vi è chiarezza procedurale e non ‘si trova alcuna zona d’ombra interpretativa che rischia di generare confusione’. La confusione può generarsi se domande per le quali sono stata già fornite le risposte fin dall’inizio nelle sedi istituzionali e per ultimo il sindaco in consiglio comunale il 29 aprile scorso, continuano ad essere riproposte. Ribadiamo che la legge nazionale 199/2025 ha introdotto la rottamazione quinquies che riguarda le cartelle esattoriali gestite direttamente dall’Agenzia delle Entrate e Riscossioni e non rileva per i debiti tributari locali. La norma prevede che possano essere rottamate e rateizzate le cartelle relative a rateizzazioni precedenti”. L’assessore specifica quindi l’ambito della misura comunale: “La definizione agevolata introdotta dal Comune di Ragusa con apposito regolamento n. 26 del 24/03/2026 prevede che possono essere oggetto di definizione agevolata i seguenti debiti: debiti di natura tributaria (Imu, Tari, imposta di soggiorno) derivanti da atti esecutivi emessi entro il 31/12/2025 o da atti non esecutivi maturati alla data del 31/12/2025; debiti di natura patrimoniale (canone idrico, canone unico patrimoniale) derivanti da atti esecutivi emessi entro il 31/12/2025; debiti di natura patrimoniale relativi a canone unico patrimoniale, canoni di locazione di immobili comunali e rette degli asili nido comunali derivanti da titoli esecutivi o maturati alla data del 31/12/2025”. “Pertanto — conclude Iacono — è evidente che, nonostante la norma statale si riferisca a fattispecie differenti, nel regolamento abbiamo voluto, in parte, mutuarla (e questa è stata una delle scelte del Comune, oltre all’eliminazione di sanzioni e interessi) per ampliare la platea dei soggetti beneficiari ed è specificato all’art. 2 del regolamento: fra i debiti rientrano le rateizzazioni, in corso avviate, anteriormente, all’approvazione del regolamento”.