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Attualità

Legambiente, i circoli della provincia di Ragusa invitano i Comuni a fare rispettare la pulizia delle spiagge da parte dei concessionari

La questione è regolamentata da norme specifiche a cui si appellano gli ambientalisti

08 Maggio 2026, 01:14

01:20

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Una spiaggia del Ragusano

I circoli di Legambiente della provincia di Ragusa hanno inviato ai sindaci dei Comuni costieri una lettera, datata 2 maggio 2026, per sollecitare il rigoroso rispetto degli obblighi di pulizia degli arenili da parte dei titolari di concessioni demaniali marittime.

Secondo l’associazione, in numerosi casi gli interventi sono stati eseguiti dalle amministrazioni comunali, con conseguente aggravio della TARI per i cittadini.

Nel documento, i firmatari richiamano la disposizione n. 11445 del 25/2/2022 dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, Area 2 Demanio Marittimo, che distingue tra pulizia ordinaria e pulizia straordinaria.

La prima, da garantire per tutto l’anno a prescindere dall’uso stagionale, comprende rimozione dei rifiuti urbani, dei materiali abbandonati o trasportati dalle mareggiate, scerbatura, pulitura e vagliatura dell’arenile. Gli obblighi ricadono sull’area demaniale in concessione e, conformemente al D.A. 152/GAB dell’11/4/2019 (“linee guida per la redazione dei Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime da parte dei comuni costieri della Sicilia”), anche sugli spazi limitrofi non oggetto di altre concessioni: per una lunghezza pari al fronte mare ottenuto in concessione, da entrambi i lati, e per tutta la profondità della fascia demaniale interessata.

Nel caso di porzioni interposte tra due concessioni gravate dallo stesso obbligo, ciascun concessionario è tenuto alla cura del 50% dell’area condivisa.

La pulizia straordinaria riguarda invece l’eliminazione degli accumuli di rifiuti o materiali depositati da mareggiate eccezionali, con l’eventuale uso di mezzi meccanici, da svolgersi a inizio stagione dopo l’inverno. In ogni intervento vanno tutelate le formazioni dunali, sono vietati scavi, sbancamenti e alterazioni morfologiche.

Le medesime indicazioni si applicano anche ai Comuni per i tratti a libera fruizione.

Legambiente segnala come, “in molti casi”, la pulizia straordinaria delle ultime settimane e quella ordinaria della stagione estiva 2025 siano state eseguite dai Comuni, in luogo dei concessionari, con ricadute sul tributo rifiuti.

Nella lettera si richiama anche l’Atto d’obbligo che accompagna le concessioni demaniali, in base al quale il concessionario si impegna a garantire, per tutta la durata del titolo, la pulizia dell’area concessa e di quella circostante per un’ampiezza pari al fronte dell’area concessa, da ciascun lato.

Lo stesso Atto specifica inoltre che “l’Amministrazione regionale non assume alcuna responsabilità in caso di distruzione totale o parziale delle opere costruite nella zona concessa per effetto delle mareggiate, sia pure eccezionali, o per effetto dell’erosione, né alcun onere di costruzione di opere di difesa”.

Ogni inadempimento, anche parziale, alle prescrizioni dell’Atto d’obbligo costituisce presupposto per l’avvio della procedura di decadenza della concessione ai sensi dell’art. 47, lettera F, del Codice della Navigazione.

I circoli chiedono pertanto ai sindaci di ribadire ai titolari delle concessioni i loro doveri e di limitare l’intervento comunale alla manutenzione dei tratti di spiaggia libera.

Invitano, infine, a pubblicare sul sito istituzionale il link per segnalare alla Regione Sicilia eventuali abusi sulle spiagge del demanio marittimo: demaniomarittimo.regione.sicilia.it/portale/113-segnala-abusi-sulle-spiagge-del-demanio-regionale.html

La lettera è sottoscritta da:

Angelo Rinollo, presidente del circolo “Il Carrubo” – Ragusa

Alessia Gambuzza, presidente del circolo “Kiafura” – Scicli

Anna Alì, presidente del circolo “Sikelion” – Ispica

Giorgio Cavallo, presidente del circolo “Melograno” – Modica