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Infrastrutture

Pozzallo, le potenzialità del porto al centro di un approfondito confronto tra Cna e amministrazione

Stilata una road map per affrontare e risolvere i nodi cruciali più volte messi in evidenza

08 Maggio 2026, 09:54

10:01

Pozzallo, le potenzialità del porto al centro di un approfondito confronto tra Cna e amministrazione

L'incontro tenutosi al Comune di Pozzallo

Un incontro incentrato sulle potenzialità del porto di Pozzallo quale snodo del Mediterraneo si è tenuto a Palazzo di Città tra la Cna territoriale di Ragusa, rappresentata dal presidente Giampaolo Roccuzzo e dal segretario Carmelo Caccamo, e il sindaco Roberto Ammatuna. Presenti anche la delegazione di imprese composta da Angelo Modica e Giorgio Peluso e Nicoletta Basile, referente della sede comunale di Pozzallo dell’organizzazione di categoria.

Il confronto è stato definito da entrambe le parti di particolare rilievo, poiché fondato sulla necessità di un impegno congiunto e di un’azione sinergica dell’intero Sistema Cna a tutti i livelli.

È stato ricordato come lo scalo pozzallese rappresenti da oltre venticinque anni una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità, gli scambi commerciali e la proiezione mediterranea della provincia di Ragusa. Consegnato dallo Stato alla Regione nel 1998 e collaudato nello stesso anno, ha registrato una crescita costante fino ai numeri significativi del 2025: quasi mezzo milione di passeggeri, oltre centomila automezzi e una movimentazione merci in continuo aumento. Dati che confermano il ruolo di snodo essenziale per l’intera Sicilia sud-orientale.

Dal 2023 il porto di Pozzallo è inserito nell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale insieme agli scali di Catania, Augusta e Siracusa. Questa scelta ha consentito alla Regione di incassare negli anni introiti rilevanti dalle tasse di imbarco, senza però tradursi in adeguati investimenti di manutenzione ordinaria e straordinaria. Soltanto due anni fa è arrivato un finanziamento da 5 milioni di euro per interventi straordinari, mentre l’Autorità di sistema sta programmando investimenti per circa 30 milioni di euro destinati al potenziamento dello scalo.

Due, in particolare, le questioni strategiche che richiedono un’azione istituzionale condivisa. La prima riguarda la governance: nel comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale siedono il presidente di nomina governativa, un rappresentante della Regione, il capo del Dipartimento delle Capitanerie di Porto, il rappresentante del sindaco della città metropolitana, quello della città già sede di Autorità portuale e il rappresentante del capoluogo di provincia, convocato però solo per le questioni che riguardano il proprio scalo. Ne deriva che la provincia di Ragusa e la città di Pozzallo non dispongono di una rappresentanza stabile, a differenza di Catania e Siracusa. Per colmare questa evidente disparità è ritenuto necessario modificare l’articolo 9 della legge 84/1994: il testo di riforma è già stato trasmesso alle Camere e le interlocuzioni tra il Comune di Pozzallo e il ministero delle Infrastrutture sono state frequenti. Occorre ora “fare squadra” per ottenere l’inserimento di un rappresentante della provincia di Ragusa nella governance, in coerenza con il peso economico dello scalo.

La seconda questione concerne la messa in sicurezza dell’infrastruttura. Il Comune di Pozzallo, grazie a un finanziamento regionale di un milione di euro, ha predisposto un progetto già trasmesso all’Autorità di sistema portuale e successivamente inviato a Roma per la Valutazione di impatto ambientale. Si ritiene indispensabile organizzare con urgenza un incontro con l’assessore regionale alle Infrastrutture per ottenere la certezza del finanziamento dell’opera che, essendo pienamente cantierabile, non dovrebbe incontrare ostacoli.

A ciò si aggiunge il tema del porticciolo turistico: i lavori di dragaggio dovrebbero iniziare il 18 maggio, al termine di un iter autorizzativo durato quasi tre anni e concluso con il via libera del Comitato tecnico scientifico regionale. Tra le prescrizioni più onerose figura il conferimento della sabbia in discarica, per un costo stimato tra 500 e 600 mila euro, una scelta ritenuta poco logica considerando che lo stesso materiale avrebbe potuto essere impiegato per il ripascimento del litorale pozzallese (zona est) e di quello ispicese, oggi colpiti da una grave erosione.

Il sostegno della Cna al porto si inserisce in una visione più ampia che comprende le altre emergenze infrastrutturali del territorio, dall’aeroporto di Comiso al tratto autostradale Modica–Scicli. Per la Cna territoriale di Ragusa, la difesa e il rilancio delle infrastrutture strategiche sono condizioni imprescindibili per evitare l’isolamento della provincia e garantire sviluppo, occupazione e competitività alle comunità locali. L’organizzazione ha quindi confermato la propria disponibilità ad attivare tutte le interlocuzioni istituzionali necessarie.