Attualità
Vittoria, esplode la guerra dell'acqua: ma ora forse c'è una tregua
Questa mattina il sit in del sindaco Aiello contro SiciliAcque. Ma è stata definita una data per il cambio dei contatori idrici
Il clima si è fatto teso sin dalle prime ore del mattino, quando il primo cittadino si è presentato all’impianto di sollevamento idrico gestito da Siciliacque, opponendosi all’intervento programmato per la sostituzione dei contatori. Secondo Aiello, gli strumenti attualmente in uso non garantirebbero misurazioni affidabili, con possibili ripercussioni sulla fatturazione dell’acqua fornita al Comune. Da qui la richiesta, avanzata con fermezza, di procedere alle operazioni solo alla presenza di un funzionario della Camera di Commercio, così da certificare ogni passaggio.
La società, dal canto suo, aveva pianificato la sostituzione dei misuratori già da gennaio, come parte della manutenzione periodica prevista per assicurare la piena funzionalità dell’impianto. L’intervento prevede l’installazione di contatori elettronici più performanti, ma l’opposizione del Comune ha rallentato per mesi l’avvio delle operazioni.

Durante il sit‑in non sono mancati momenti di tensione, tanto da richiedere l’intervento della Polizia per riportare la calma. Alla fine, dopo un confronto serrato, si è giunti a un accordo: la sostituzione dei contatori si farà, ma con la presenza di un rappresentante della Camera di Commercio, come richiesto dal sindaco. La data fissata è il 15 maggio, quando l’operazione potrà finalmente essere eseguita.
Sul fondo della vicenda resta però un contenzioso più ampio tra il Comune di Vittoria e Siciliacque. Negli ultimi mesi, infatti, l’ente è stato condannato dal Tribunale al pagamento di oltre 600 mila euro per oneri legati alla fornitura idrica eccedente i pozzi comunali, tariffata secondo i parametri stabiliti da Arera. La società, inoltre, segnala un debito complessivo che supererebbe i 9 milioni di euro, contestando all’amministrazione un atteggiamento definito “ostruzionistico” rispetto agli interventi di manutenzione programmata.
La giornata si chiude con una tregua apparente, ma il confronto tra Comune e Siciliacque resta tutt’altro che risolto. Le tensioni accumulate negli ultimi mesi, tra questioni tecniche, economiche e gestionali, continuano a pesare su un rapporto istituzionale che appare ancora fragile e lontano da una soluzione definitiva.