il confronto
Fontanelle chiama, i candidati rispondono: il quartiere "civile" che sfida i futuri sindaci
Il comitato "Fontanelle Insieme" presenta un manifesto in sette punti per il decoro e la vivibilità. Un dialogo serrato ma dai toni moderati per trasformare la zona da periferia a cuore pulsante della città
Un incontro che tutti sperano possa essere proficuo quello di ieri pomeriggio a Fontanelle con i quattro candidati a sindaco di Agrigento.
Ad invitare Dino Alonge, Giuseppe Di Rosa, Luigi Gentile e Michele Sodano è stato il Comitato di Quartiere “Fontanelle Insieme”.
Il Comitato ha voluto ascoltare dalla voce dei candidati come intendano muoversi per liberare Fontanelle dalle condizioni in cui versa da anni che non sono, purtroppo, condizioni da città civile.
Ai candidati è stato consegnato un volantino sul quale vengono indicate alcune richieste tra cui quella di istituire un referente delegato del sindaco per il quartiere come già sperimentato qualche decennio fa con ottimi risultati.
“I Quartieri al Centro, Idee Chiare e Impegni Concreti” questo il titolo del volantino con la foto del murales di viale Sicilia con un paragrafo dedicato al decoro urbano e alla vivibilità per chiedere, tra l’altro, di avviare un piano urgente programmato di manutenzione di strade e marciapiedi.
A coordinare l’incontro che si è svolto nella piazzetta Livatino a nord del quartiere il giornalista Gioacchino Schicchi il quale ha invitato i quattro candidati a moderare i toni e così è stato senza eccedere come di solito avviene in campagna elettorale.
“Abbiamo voluto un confronto con i candidati a sindaco di Agrigento – ha detto Emanuele Montalbano presidente di “Fontanelle Insieme” – perché crediamo che sia un’opportunità. L’incontro è un evento che ha alla base l’analisi sui reali bisogni del nostro quartiere e ci auguriamo che sia un incontro davvero proficuo”.
“Noi – aggiunge – siamo disponibili da sempre alla collaborazione e lo saremo con il sindaco che verrà eletto”.
Dal canto loro ciascun candidato si è detto vicino alle esigenze dei cittadini.
“Io frequento Fontanelle – ha detto Dino Alonge – e non mi piace dire che è periferia, con me non lo sarà di sicuro. Con dodici mila abitanti Fontanelle non può essere considerata periferia”.
Luigi Gentile ha fatto il punto sulle principali carenze della zona come le scuole e le strutture sportive. “Bisogna rimboccarsi le maniche – ha affermato – e dare risposte ai cittadini”. Gentile a proposito di strutture sportive ha promesso, tra l’altro, la messa a norma del campo sportivo del quartiere.
Per Michele Sodano è il momento di una nuova era. “Noi – ha detto – siamo uniti per restituire dignità alla politica, dobbiamo creare una città attrattiva soprattutto per i giovani”.
“Liberare la città – secondo Giuseppe Di Rosa – si può fare. Mi candido perché non voglio delegare nessuno. Qualcuno vuole impadronirsi di un voto di protesta e ci può stare e qualcuno dice che è il nuovo e ci può pure stare ma controllate sul telefonino a chi avete chiamato in questi quindici anni”.
Il momento della verità lo vedremo presto. Il conteggio alla rovescia o countdown se preferite è già iniziato.